Gli interessi della mafia sull'Ippodromo. "Mandamento di Resuttana imponeva una quota fissa di 4mila mensili"

di Ambra Drago
"Cosa nostra aveva un controllo totale sull'ippodromo- sottolinea Dario Ferrara- Comandante del nucleo investigativo carabinieri di Palermo i mafiosi del mandamento di Resuttana imponevano una quota fissa sugli affari dell'Ippodromo quantificata in 4.000,00 euro mensili. In più minacciavano i fantini tramite altri loro colleghi oltre a diverse scuderia compiacenti e lucravano sul mondo delle scommesse".

I fantini, hanno raccontato gli investigatori sono stati arrestati per concorso esterno in associazione mafiosa e frode in competizione sportiva dopo che emerso che alcune gare disputate tra il 2016 e il 2017 negli ippodromi di Palermo, Taranto e Follonica sarebbero state truccate.

Stanotte è scattato un blitz contro 9 persone, accanto a due mafiosi ci sono 7 insospettabili ritenuti complici dei clan di San Lorenzo e Resuttana: sono driver, allenatori, gestori di scuderie. Fra i nomi ipiù noti, Giuseppe Greco e Domenico Zanca. Nel gruppo anche una giovane promessa dell'ippica siciliana, Gloria Zuccaro, che è andata ai domiciliari. L’indagine dei carabinieri del nucleo Investigativo diretto dal maggiore Dario Ferrara, coordinata dai sostituti della Dda Roberto Tartaglia, Amelia Luise e Annamaria Picozzi, dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.

Secondo gli investigatori la mafia da tempo truccava le gare pur di ottenere denaro e quindi facili introiti, il tutto sarebbe stato documentato attraverso l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche.

La struttura da sempre ha fatto gola alle famiglie mafiose, soprattutto quando gli affari giravano intorno alla figura di Giovanni Niosi, (oggi arrestato)ritenuto capo mandamento di Resuttana almeno fino al mese di ottobre del 2015 poi sostituito da Sergio Napolitano che sarebbe stato al comando fino a dicembre 2017quando i carabinieri sono riusciti a arrestarlo nell'operazione Talea.

Soldi e interessi che accanti a diverse figure note nel panorama legato alla criminalità organizzata ha coinvolto anche una sportiva, Gloria Zuccaro.

"La donna è accusata- conclude Ferrara-è accusata di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso poiché si è intestata un cavallo appartenente a uno degli uomini d'onore".


I nomi degli arrestati
Natale Cintura
Massimiliano Gibbisi
Giuseppe  Greco
Salvatore La Gala
Giovanni La Rosa 
Giovanni  Niosi 
Antonino  Porzio
Domenico Zanca

Ai domiciliari
 Gloria Zuccaro 



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