«Clini sbaglia quando parla di idea sciagurata associando il condono edilizio al dissesto idrogeologico del Paese. Una più accorta lettura consentirebbe di comprendere come in determinati modi e soprattutto con l'obiettivo di una riqualificazione del patrimonio edilizio dei privati potrebbe essere un intervento utile. Per esempio nell'ambito di un nuovo "piano casa", che punti a una ripresa dell'attività edilizia, si può innescare un circolo virtuoso di investimenti nel settore delle costruzioni; si possono immaginare incentivi di carattere normativo e con obbligo di investire nella sicurezza idrogeologica, nonché nella qualità edilizia ed architettonica. Non si possono bocciare le proposte senza conoscerne i contenuti e senza prima verificare come possano andare incontro, con equilibrio e positività, alle esigenze dei cittadini e dei territori. È una tematica socialmente e ambientalmente troppo complessa per negarla semplicisticamente».
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