"La vita, il successo artistico e la mondanità - ha detto Giosuè - non mi gratificano quanto un evento di beneficenza. In un mondo fatto di apparenze, senza valori né contenuti, io preferisco, prima da uomo e poi da artista, puntare su argomenti seri: c'è tanta gente che sta peggio di me, gente infelice, sofferente, a cui manca tutto, proprio per loro e con loro voglio festeggiare il Santo Natale, pranzando assieme agli "ultimi" (per me invece prioritari) spesso dimenticati dalle istituzioni. Regalerò - ha continuato Giosuè - il mio intrattenimento musicale con la speranza di farli sognare per qualche ora e con il monito di risvegliare non solo le coscienze (chi ha di più deve dare a chi non ha) ma anche le istituzioni che sembrano fantasmi. Ho sposato la filosofia del mio amico, Nando Milella (Biba Group s.r.l.) organizzatore dell'evento e sarò accompagnato dal violinista Michele Costantino”.

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