«In un mondo attraversato da conflitti, tensioni geopolitiche e dalla crescente affermazione di regimi autoritari, il percorso formativo nasce per offrire strumenti di comprensione e di giudizio sul presente – commenta il Direttore del DEMS e del Comitato scientifico dell’hub di Palermo prof. Costantino Visconti - In un contesto in cui la democrazia appare fragile, priva di leadership e spesso messa in discussione anche nei Paesi occidentali, è essenziale offrire, alla cittadinanza e soprattutto ai giovani, una formazione di base e luoghi di valutazione e confronto. Per questo anche l’Università di Palermo scende in campo aprendo le porte e inserendosi in un’ampia rete nazionale per offrire a tutti, studenti e non, e soprattutto alla città, il contributo prezioso di contenuti e competenze altamente qualificati e qualificanti». Nell’edizione 2026 la Scuola si propone di affrontare le grandi trasformazioni politiche e istituzionali del nostro tempo, dal disordine globale al ruolo dell’Europa, dal rapporto tra Occidente e Cina alla crisi delle istituzioni democratiche, fino al tema dei diritti umani nel nuovo contesto internazionale. Gli incontri si svolgeranno in presenza a Milano, presso la Sala Facchinetti della Società Umanitaria, con la possibilità di partecipare e interagire con i relatori, da altre sedi collegate su tutto il territorio nazionale. In Sicilia saranno attivi gli hub di Palermo, Trapani e Catania. All’interno dell’Hub di Palermo le lezioni in collegamento saranno integrate con lezioni in presenza curate dai docenti del Dipartimento di Scienze politiche e delle Relazioni internazionali. La lezione inaugurale si terrà giovedì 26 febbraio, con l’intervento di Luciano Violante, Presidente di Futuri Probabili, dal titolo: «Dal soft power all’hard power: l’avvento dei poteri brutali», insieme ai saluti istituzionali di Alberto Jannuzzelli, Presidente della Società Umanitaria, e Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. Il programma si articola in tre seminari formativi, il venerdì pomeriggio e tre convegni il sabato mattina, con una formula che unisce analisi, approfondimento e confronto diretto con autorevoli protagonisti della vita pubblica. I seminari del venerdì, che a Palermo si svolgeranno nella sede del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali - DEMS (via Maqueda, 324) offrono strumenti culturali, storici e politici per preparare e comprendere i temi che verranno sviluppati negli incontri del sabato, dando vita a un vero e proprio corso di formazione politica. Le lezioni del sabato saranno ospitate dalla Fondazione Chiazzese presso l’Auditorium di Villa Zito (via Libertà, 52). Tra i relatori dell’edizione 2026, che offriranno chiavi di lettura sui nuovi equilibri geopolitici, sul futuro dell’Unione Europea e sulle trasformazioni delle democrazie contemporanee, figurano, tra gli altri, Alessandro Aresu, Giovanni Cominelli, Enzo Moavero Milanesi, Paolo Gentiloni e Marta Cartabia. Il programma completo dell’hub di Palermo è disponibile all’indirizzo: https://tinyurl.com/SDPaler
«La Scuola di formazione politica “Conoscere per decidere” non è scuola partitica ma un luogo in cui si impara la cultura politica - ha affermato il Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini - ed è rivolta a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e a quanti sono impegnati, o desiderano impegnarsi, nella vita sociale, politica ed economica del Paese. L’obiettivo è creare uno spazio aperto di confronto serio e qualificato, capace di riaccendere passione civile e consapevolezza politica, attraverso l’incontro con idee, esperienze e testimonianze autorevoli».

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