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Caravaggio tra alchimia e mistero: al Conservatorio Scarlatti la presentazione del libro di Dalmazio Frau

di Ludovico Gippetto

Oggi alle 17, in via Squarcialupo 45, un incontro dedicato alle “luci” e alle “ombre” del Merisi tra committenze colte, simbolismi ermetici e suggestioni occultistiche. Palermo torna a interrogarsi su uno dei protagonisti assoluti della pittura europea. Oggi alle ore 17, presso il Conservatorio Alessandro Scarlatti (via Squarcialupo 45), sarà presentato il volume di Dalmazio Frau Caravaggio – Luci ed ombre. Tra alchimia e altri misteri, un saggio che propone una lettura affascinante e non convenzionale dell’opera di Caravaggio.
Il libro indaga i rapporti tra l’arte del Merisi e alcuni suoi committenti legati agli ambienti delle scienze occulte del tempo: alchimia, ermetismo, astrologia, saperi esoterici che attraversavano la Roma di fine Cinquecento. L’ipotesi di fondo non è quella di trasformare Caravaggio in un iniziato, quanto piuttosto di collocarlo dentro una rete culturale complessa, in cui la committenza poteva orientare temi, simboli e livelli di lettura delle opere.
Al centro della riflessione di Frau vi è la dialettica tra luce e ombra, cifra stilistica del pittore, ma anche possibile metafora di rivelazione e conoscenza. In questa prospettiva, le celebri tele caravaggesche diventano non solo capolavori di naturalismo drammatico, ma scenari in cui si riflettono tensioni spirituali e culturali del loro tempo. L’incontro sarà coordinato da Antonino Sala. Interverranno Antonella Lupo, Laura Natangelo, Tommaso Romano e Giuseppe La Rosa, in un dialogo che si preannuncia ricco di spunti critici e interdisciplinari. La presentazione si inserisce nel vivace panorama culturale palermitano, offrendo al pubblico l’occasione di confrontarsi con una proposta interpretativa che riapre il dibattito su uno degli artisti più studiati della storia dell’arte occidentale. Un appuntamento per studiosi, appassionati e curiosi: perché, come insegna Caravaggio, è spesso nell’ombra che si nasconde la parte più inquieta e fertile della luce.

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