È stata conferita la cittadinanza onoraria di Palermo a due fiori all'occhiello delle Forze dell'Ordine che hanno ricoperto ruoli apicali e delicati. Sono il Generale Riccardo Galletta comandante interregionale dei carabinieri per l'Italia Nord Occidentale. e il Generale di Corpo d'Armata, Ignazio Gibilaro della Guardia di Finanza, oggi vice direttore dell' Aisi. La cerimonia si è tenuta nella sala Onu del teatro Massimo.Visibilmente emozionati hanno ascoltato le motivazioni lette dal primo cittadino.
La pergamena recita:"Per la profonda conoscenza delel inamiche della criminalità organizzata e per la capacità di coglierne i cambiamenti e le complessità e per la carriera constellata da incarichi di responsabilità che ne attestano i meritiviene attribuito il riconoscimento al Gen. Galletta.Dopo un lungo applauso è stata la volta del riconoscimento e della consegna della medaglia al Gen. Gibilaro con la seguente motivazione: "Per la completezza delle sue esperienze e di servizio e per aver ricopertol'incarico di comandante delle indagini economiche e fiscali della Guardia di Finanza di Palermo nel cui ambito era inserita una speciale aliquota operante alle dirette dipendenze dello storico pool antimafia e del giudice Giovanni Falcone. Per aver partecipato alle note inchieste contro la mafia e per aver operato al supporto del pool manipulite a Milano per aver impresso un peculiare impulso nel contrasto al riciclaggio attraverso una applicazione in house per le indagini economiche-finanziarie chiamata "molecola" poi introdotta sia all'interno del Corpo. Per aver fronteggiato da Comandante Regionale le problematiche della Sicilia. Il sindaco manifestando stima e ammirazione conferisce la cittadinanza onoraria al Generale di Corpo d'Armata Gibilaro".
Tanti gli amici e i colleghi appartenenti alle due Forze dell'Ordine che hanno partecipato all'emozionate cerimonia dopo la consegna e la firma è stata la volta dei ringraziamenti da parte dei due protagonisti.
" Vorrei ringraziare tutti i presenti e tutte le autori e ovviamente il sindaco.Saluto tutti i colleghi di ogni Ordine e grado. Per me è un onore un privilegio.Il mio amore per Palermo è emerso anche in un articolo di un giornale di Brescia mia sede dopo aver lasciato il comando provinciale die carabinieri di Palermo. E in quella circostanza eichiamai Eugenio di Savoia scomodai la storia. Io ho un cuore fiorentino di nascita e un cuore palermitano per il loro orgoglio e attaccamento alla propria terra è un cuore bresciano.Questo mio amore è documentato. Certo per me Palermo è importante l' ho vissuto in tre stagioni dal comando provinciale alla Legione Sicilia a quello Interregionale sino al 2023. Questa esperienza professionale ha dato tanto.Questo riconoscimento è rivolto ai miei vecchi collaboratori e che tanto hanno fatto per assolvere al migliore dei modi ai doveri.Se ho una dote che riconosco è aver messo i miei collaboratori di lavorare al meglio. Io qui mi sento a casa".
E il sindaco in chiusura ha affermato: "E' un riconoscimento che la città rende a due grandi servitori dello stato confermando così la necessità e l'esigenza che, tutte le istituzioni, siano in condizione, e sappiano formare, una rete di collaborazione per il bene comune.Questo concetto ha una funzione non solo di governo, di controllo, di vigilanza e di repressione sul territorio, che sono gli aspetti noti e più facili da richiamare, ma di una forte funzione di correttezza istituzionale e di pedagogia sociale. Occorre restringere sempre di più la distanza tra i cittadini e le istituzioni".
" Vorrei ringraziare tutti i presenti e tutte le autori e ovviamente il sindaco.Saluto tutti i colleghi di ogni Ordine e grado. Per me è un onore un privilegio.Il mio amore per Palermo è emerso anche in un articolo di un giornale di Brescia mia sede dopo aver lasciato il comando provinciale die carabinieri di Palermo. E in quella circostanza eichiamai Eugenio di Savoia scomodai la storia. Io ho un cuore fiorentino di nascita e un cuore palermitano per il loro orgoglio e attaccamento alla propria terra è un cuore bresciano.Questo mio amore è documentato. Certo per me Palermo è importante l' ho vissuto in tre stagioni dal comando provinciale alla Legione Sicilia a quello Interregionale sino al 2023. Questa esperienza professionale ha dato tanto.Questo riconoscimento è rivolto ai miei vecchi collaboratori e che tanto hanno fatto per assolvere al migliore dei modi ai doveri.Se ho una dote che riconosco è aver messo i miei collaboratori di lavorare al meglio. Io qui mi sento a casa".
" Grazie per essere tutti qui.Grazie al sindaco, alla Giunta è al Consiglio comunale. Io sono siciliano, sono agrigentino e sento particolarmente quella chiamata alla comunità di cui ha parlato il sindaco Lagalla. La sento come siciliano e servitore dello Stato che 45 anni fa ha giurato.E alla fine si servono i propri cittadini. Non dobbiamo dimenticarci che lo Stato siamo noi. Palermo ha realmente rappresentato una tappa di straordinaria importanza sia dal punto di vista professionale che umana. Ricordo la mia prima vita di capitano che fui chiamato a partecipare dando un apporto investigativo al Maxiprocesso. Noi siciliani non siamo mafiosi ma siamo antimafiosi. Palermo per me ha rappresentato anche uno spaccato di vita personale da capitano connivvi qui mia moglie. E alla fine 35 anni di matrimonio. Palermo è nel mio credo e nei miei sentimenti. Farò il possibile nel rispetto dei miei mandati e competenze per essere un itatdino partecipe alla comunità .Io oggi avrei voluto essere qui nella mia divisa, oggi non la indosso perchè faccio parte di un organismo interforze però per certi versi ciò mi dà la possibilità di aderire a un messaggio chiave. Vedete noi abbiamo una divisa sulla pelle anche quando non la indossiamo e quando siamo in un organismo interforze capiamo l'importanza di fare rete profondamente accomunati dal giuramento e convinti che l'unica missione è servire la Repubblica e le nostre comunità ".
E il sindaco in chiusura ha affermato: "E' un riconoscimento che la città rende a due grandi servitori dello stato confermando così la necessità e l'esigenza che, tutte le istituzioni, siano in condizione, e sappiano formare, una rete di collaborazione per il bene comune.Questo concetto ha una funzione non solo di governo, di controllo, di vigilanza e di repressione sul territorio, che sono gli aspetti noti e più facili da richiamare, ma di una forte funzione di correttezza istituzionale e di pedagogia sociale. Occorre restringere sempre di più la distanza tra i cittadini e le istituzioni".




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