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Amici del libro prosegue con "I Maestri di Gibellina" di Camarrone il 18 marzo, alle 18, all'Oratorio di Santa Cita di palermo

Prosegue con la presentazione del nuovo libro di Davide Camarrone "I Maestri di Gibellina" (Sellerio), la quinta edizione della rassegna letteraria Amici del libro. L'appuntamento è il 18 marzo alle 18, all'Oratorio di Santa Cita. Una rassegna che, fino 21 maggio, organizzata dall’associazione Retablo in sinergia con la Fondazione Riv, per la direzione artistica di Lia Vicari, è ospitata nella suggestiva location dell’oratorio con i suoi meravigliosi stucchi del Serpotta. Dialogano con l'autore Pietro Airoldi, Maurizio Carta e Cristina Costanzo. Il libro inchiesta del giornalista Davide Camarrone ripercorre la straordinaria storia di una ricostruzione: quella di Gibellina, per l'appunto, dopo che il 15 gennaio del 1968 un terremoto distrusse decine di centri della valle del Belìce.
Il tutto tra artisti e maestri d’arte, il lavoro nelle officine che realizzarono le opere progettate da scultori e pittori. E insieme "I Maestri di Gibellina" racconta l’utopia di una città nuova, in occasione del 2026, anno in cui Gibellina è Capitale italiana dell’Arte contemporanea. "Ricostruire Gibellina, il paese distrutto dal terremoto del 1968 e ricoperto dal bianco cemento poroso del Cretto di Burri, ricollocarlo a venti chilometri dall’antico sito con l’apporto clamoroso dei più grandi artisti del momento, non fu soltanto un esperimento urbanistico del razionalismo architettonico. Nella notte tra il 14 e il 15 di gennaio del 1968, il paese s’era addormentato nel feudalesimo - scrive Davide Camarrone - per svegliarsi nell’età contemporanea. Il terremoto aveva distrutto con le case e con i lutti anche un passato di miseria e di emigrazione e questo doveva essere superato o poteva ripetersi in altre forme".

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