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Livia Ottolenghi riceve il premio Melli per l’impegno nell’equita' delle cure odontoiatriche

Palermo, 7 marzo 2026 E' stato conferito ieri a Livia Ottolenghi il premio Melli nel corso dell’inaugurazione del XXX congresso scientifico COI-AIOG, ospitato a Villa Magnisi (6-7 marzo 2026), sede dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Palermo. Il riconoscimento è stato attribuito per il costante impegno nella promozione dell’equità di accesso alle cure odontoiatriche e nello sviluppo di modelli formativi universitari innovativi orientati alla sostenibilità e alla prevenzione. Docente ordinario di Odontoiatria all’Università La Sapienza di Roma, Ottolenghi è presidente della Conferenza permanente dei presidenti dei Corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria e, dal 15 febbraio 2026, guida anche l’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei).
“L’accesso alle cure odontoiatriche in Italia resta fortemente diseguale – ha detto la docente –. Le differenze non dipendono solo dall’organizzazione regionale, ma anche da come i servizi vengono concretamente distribuiti e resi accessibili nei singoli territori”. Il tema delle disuguaglianze nella salute orale emerge con chiarezza anche nel panorama internazionale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), circa 3,5 miliardi di persone nel mondo convivono con patologie del cavo orale. In Italia il peso economico delle cure grava in larga parte sui cittadini e le differenze territoriali restano significative: in Sicilia, dall’indagine Istat sui consumi delle famiglie, emerge che solo il 36% delle famiglie si rivolge al dentista, contro una media nazionale del 61%. Secondo Ottolenghi “non esiste una vera equità neppure all’interno delle singole regioni. Nell’odontoiatria pubblica i Livelli essenziali di assistenza (Lea) coprono alcune categorie vulnerabili e i ragazzi sotto i 14 anni, ma il punto centrale resta la reale disponibilità dei servizi. Molto dipende da come le regioni organizzano l’offerta e da quanto le strutture riescono a essere presenti e accessibili nei territori”. Un passaggio decisivo riguarda, secondo la docente, la diffusione della cultura della prevenzione e la preparazione delle nuove generazioni di professionisti. “Dobbiamo rafforzare la cultura della prevenzione e l’alfabetizzazione sanitaria, iniziando dalle scuole – ha sottolineato –. La salute orale non può essere considerata un tema marginale. I giovani odontoiatri avranno un compito importante nel portare nella professione una visione più attenta alla prevenzione, alla responsabilità sociale e alla capacità di operare in un sistema sanitario sempre più complesso”.

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