Un percorso che si inserisce in una traiettoria ormai chiara, ben riassunta anche dalle parole del Ministro del Turismo in occasione della conclusione della IV edizione dei Blue Marina Awards, definendoli “un acceleratore di qualità, sostenibilità e competitività per l’intero sistema della portualità turistica”. Con l’evento intitolato “Il mare che include: sport, ambiente e territorio come leve della portualità turistica del futuro”, Gaeta ha riunito istituzioni, associazioni di categoria, operatori, imprese e protagonisti del mondo del mare attorno a una domanda sempre più centrale: quale ruolo possono svolgere i marina in una fase in cui sostenibilità, accessibilità, innovazione e integrazione con il territorio stanno diventando fattori decisivi di competitività. Il confronto ha restituito una risposta chiara: il marina del futuro non può più essere letto soltanto come infrastruttura dedicata all’ormeggio, ma come piattaforma capace di attivare relazioni tra cittadinanza e diportismo e tra pubblico e privato. Un quadro strategico ed operativo mirato a migliorare la qualità dell’esperienza, sviluppare la cultura del mare, rafforzare il legame con la comunità e contribuire in modo concreto alla valorizzazione
della risorsa mare. “I Blue Marina Awards sono un’iniziativa unica perché non si limitano a premiare, ma attivano un percorso di miglioramento continuo. La loro forza sta in un modello dinamico, con criteri che cambiano nel tempo seguendo l’evoluzione del mercato e contribuendo a far crescere l’intero sistema della portualità turistica”, ha dichiarato Cosmo Mitrano, Presidente della VI Commissione Lavori Pubblici, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti. Da Gaeta è emersa così una visione della portualità turistica più ampia e più matura. Una visione in cui inclusione e accessibilità non rappresentano elementi accessori, ma indicatori reali della qualità di una struttura. Un approccio reso concreto dal coinvolgimento diretto delle associazioni del territorio impegnate nel mondo della disabilità e dalla presenza di atleti di parasailing, portando sul palco esperienze reali che dimostrano come il mare possa essere uno spazio di libertà, accessibilità e partecipazione. In cui la sostenibilità non è una dichiarazione di principio, ma una pratica quotidiana fatta di gestione, manutenzione, processi, comportamenti e scelte operative. E in cui l’innovazione, dal digitale alla mobilità sostenibile, ha senso soltanto quando semplifica la vita delle persone, migliora l’efficienza dei marina e rende più credibile la capacità di realizzare progetti. L’appuntamento di Gaeta ha avuto anche un valore simbolico preciso: aprire il calendario 2026 dei Blue Marina Awards partendo da un tema – quello del mare come leva di inclusione, tutela e sviluppo – che sintetizza efficacemente la direzione verso cui il settore
è chiamato a muoversi. “Con i Blue Marina Awards vogliamo contribuire a rendere sempre più evidente una nuova idea di portualità turistica: marina non come semplici infrastrutture, ma come luoghi capaci di generare qualità, sostenibilità, innovazione e valore per il territorio. Da Gaeta parte un messaggio chiaro: vince il sistema, quando tutti gli attori coinvolti scelgono di crescere
insieme”, ha dichiarato Walter Vassallo, Presidente dei Blue Marina Awards. “Abbiamo voluto ospitare questa tappa perché crediamo che oggi un marina debba essere sempre più un luogo vivo, aperto e capace di offrire esperienze che vadano ben oltre le tematiche tecniche del diporto, ma essere luogo di incontro tra diverse culture ed esperienze. Il marina come luogo di accoglienza e di promozione del territorio. Oggi a Gaeta si è dimostrato che il mare può essere anche uno spazio di confronto di qualità”, ha dichiarato Luca Simeone, CEO della Base Nautica Flavio Gioia. Il messaggio emerso oggi è molto chiaro: la portualità turistica cresce davvero quando investe in qualità, metodo e capacità di leggere il cambiamento. È questa la direzione su cui il settore deve continuare a lavorare”, ha dichiarato Eugenio Michelino, Vice Presidente ASSONAT-Confcommercio. “La qualità di un luogo di mare si misura anche dalla sua capacità di includere, educare e avvicinare le persone alla cultura nautica e sportiva. È su questo terreno che si costruisce il futuro”, ha dichiarato Giuseppe d’Amico, Vicepresidente FIV. Altro elemento centrale emerso dal talk è il valore dell’innovazione: formazione, strumenti digitali, servizi evoluti per la gestione ambientale e la mobilità sostenibile rappresentano oggi leve decisive per accompagnare i marina verso modelli di gestione più efficienti, più attrattivi e più coerenti con le aspettative di un mercato in trasformazione. A rendere ancora più concreto il confronto è stato anche il contributo di realtà innovative come E-Way, Nuncas e Sailor Finder, che hanno portato al dibattito punti di vista e soluzioni applicabili su mobilità sostenibile, qualità operativa, servizi digitali ed evoluzione dell’esperienza nei marina. “Oggi la sostenibilità si misura nei risultati concreti, non nelle dichiarazioni: dalla reale biodegradabilità in acqua marina a una filiera responsabile, dall’uso di energia rinnovabile a processi produttivi meno energivori, ogni fase conta. Il futuro è nelle soluzioni che uniscono performance e valore ambientale dimostrabile lungo tutto il ciclo di vita”, ha dichiarato Nuncas Italia. La tappa di Gaeta conferma la capacità dei Blue Marina Awards di attivare attorno ai marina un ecosistema di confronto qualificato, mettendo sullo stesso piano istituzioni, associazioni, imprese, innovazione e cultura del mare. È proprio questa convergenza, più che il singolo evento in sé, il risultato più interessante emerso dalla giornata: la consapevolezza che il futuro della portualità turistica si gioca sulla capacità di tenere insieme qualità, misurabilità, apertura e visione. I Blue Marina Awards proseguiranno ora il loro percorso 2026 con le prossime tappe del calendario, continuando a promuovere un modello di portualità turistica fondato su criteri oggettivi, misurabili e trasparenti, in linea con una visione moderna, responsabile e competitiva del sistema. Da Gaeta non esce soltanto il racconto di una giornata ben riuscita, ma un’agenda di lavoro: marina più aperti, più misurabili, più connessi ai territori e più centrali nello sviluppo della blue economy. Call to action I marina interessati a partecipare al percorso 2026 dei Blue Marina Awards, così come imprese, istituzioni e soggetti attivi nella blue economy interessati a sviluppare sinergie e collaborazioni, possono seguire le prossime tappe del calendario e approfondire il progetto attraverso i canali ufficiali dei Blue Marina Awards.

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