Proprio nei giorni in cui lo Zen torna sulle pagine dei giornali per fatti di cronaca e si risveglia ancora una volta militarizzato, con il rumore degli elicotteri sopra le teste, questa piazza racconta l’altra faccia dello Zen: quella di una comunità che lotta, si organizza e continua a costruire occasioni di riscatto, rifiutando di essere raccontata soltanto attraverso i suoi problemi.”
Dove oggi c’è uno spazio sterrato e degradato, che negli anni è divenuto il simbolo dell’assenza delle istituzioni, sorgerà una nuova piazza pubblica pedonale, con un anfiteatro, un’area attrezzata per il calisthenics, una caffetteria, giochi e spazi verdi. Un luogo di incontro, socialità e partecipazione in un quartiere che non ne ha mai avuto uno. Un intervento destinato a trasformare non solo la qualità della vita quotidiana degli abitanti, ma anche lo sguardo con cui l’intera città osserva questo quartiere.
“Ancora una volta lo Zen dimostra di non rassegnarsi all’idea di restare invisibile o ai margini. La realizzazione di questa piazza non rappresenta soltanto la costruzione di uno spazio urbano, ma il segno concreto di una comunità che continua, passo dopo passo, a costruire il proprio futuro.”
Le associazioni del quartiere Zen:
Laboratorio Zen Insieme
Lievito
Handala
Fondazione L’Albero della Vita


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