SICILIAUNONEWS

Salute mentale e lavoro, Si può Fare Per il Lavoro di Comunità ETS: “Una svolta attesa da anni. La politica unita dà speranza alle famiglie siciliane”

L’ente del terzo settore plaude all’approvazione delle norme sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica e invita i nuovi assessori regionali a proseguire su questa strada di collaborazione e visione condivisa. Palermo, 12 maggio 2026 - “Le associazioni delle famiglie e degli utenti della salute mentale aspettavano da tanto tempo una svolta come questa.
Oggi sentiamo che un pezzo importante della nostra lunga battaglia per i diritti, la dignità e l’inclusione è stato finalmente riconosciuto”. È quanto dichiara Si può Fare per il Lavoro di Comunità ETS, commentando l’approvazione all’Assemblea Regionale Siciliana delle misure per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica. “Plaudiamo al lavoro trasversale e traspartitico che ha reso possibile questo risultato. In un tempo spesso segnato da contrapposizioni e divisioni, abbiamo visto forze politiche differenti scegliere di mettere al centro il bene della legge, senza arroccarsi dietro appartenenze o rivendicazioni di paternità.
È questo il modo più alto di fare politica quando si parla della vita concreta delle persone”. Si può Fare ETS ringrazia i deputati che hanno lavorato al provvedimento, in particolare l’Intergruppo parlamentare sulla Salute Mentale guidato dall’onorevole Valentina Chinnici e il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’ARS Antonio De Luca, sottolineando il valore del confronto costante con le associazioni dei familiari e degli utenti. Per troppo tempo le persone con sofferenza psichica sono rimaste escluse non solo dal lavoro, ma anche dall’immaginario collettivo di una vita possibile, autonoma e pienamente partecipata. Questa norma afferma invece un principio fondamentale: il lavoro non è assistenza, ma cittadinanza, emancipazione, salute. Secondo l’ETS, il voto dell’Aula rappresenta anche un segnale incoraggiante per il futuro delle politiche sanitarie, sociali, familiari e del lavoro in Sicilia. “In questi mesi abbiamo lottato per validare un metodo fondato sull’ascolto reciproco tra istituzioni, operatori, famiglie e associazioni - dichiara il presidente di Si può Fare per il Lavoro di Comunità ETS, Gaetano Sgarlata -. È un metodo prezioso che chiediamo venga custodito e rafforzato. La salute mentale non può essere terreno di scontro ideologico o di propaganda, al contrario, richiede continuità, responsabilità e uno sguardo umano capace di costruire futuro. Per questo - conclude Sgarlata - rivolgiamo un appello ai nuovi assessori regionali affinché si inseriscano in questo solco virtuoso, proseguendo il dialogo con il mondo delle associazioni e investendo con coraggio in politiche integrate che tengano insieme salute, lavoro, famiglia e inclusione sociale. Oggi si apre una strada che può cambiare davvero la vita di tante persone e delle loro famiglie”. “L’approvazione unanime di queste misure dimostra che quando la politica ascolta le famiglie e lavora insieme possono nascere risposte concrete e civili - dichiara Valentina Chinnici -. L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica non è solo una questione occupazionale, ma un diritto fondamentale che riguarda dignità, autonomia e inclusione sociale”. “Questa norma rappresenta una tappa importante verso una Sicilia più giusta e più vicina alle fragilità – Nelle parole di Antonio De Luca - Il lavoro deve diventare uno strumento reale di cittadinanza e partecipazione anche per le persone con disabilità psichica. Continueremo a lavorare perché le istituzioni sappiano offrire risposte sempre più concrete ai bisogni delle famiglie e degli utenti”.

Nessun commento:

Posta un commento