Il quadro nazionale dei tumori del sangue resta significativo: ogni anno in Italia vengono diagnosticate circa 30 mila nuove neoplasie ematologiche, di cui oltre 2.100 in bambini e adolescenti, mentre sono circa 500 mila le persone che convivono con un tumore del sangue. In Sicilia, secondo l’Atlante sanitario oncologico della Regione siciliana, tra il 2015 e il 2019 sono stati diagnosticati oltre 134 mila tumori maligni, con una media di quasi 27 mila nuovi casi l’anno. I decessi oncologici sono stati in media circa 13 mila l’anno nel periodo 2015-2023, mentre sono quasi 200 mila i siciliani che hanno avuto una precedente esperienza di malattia oncologica. Dentro questo scenario si inserisce l’impegno di Ail Palermo-Trapani, che nel 2025 ha potuto contare su 359 volontari, 6.224 donatori attivi, 324 organizzazioni a sostegno delle iniziative e 215 partecipanti ai percorsi di formazione. Grazie a questa rete sono state offerte 896 notti di ospitalità nelle Case Ail “Coccinella” e “Chiocciola”, garantiti oltre 132 mila chilometri di trasferimenti verso i centri di cura, assicurati percorsi di psico-oncologia per 424 pazienti e finanziati 82 studi clinici. Per il presidente di Ail Pino Toro, il contesto resta ancora complesso, ma il 2025, ha detto “è stato per Ail Palermo-Trapani un anno di impegno e di crescita. “Oltre il 70% dei pazienti oggi guariscono – ha detto – grazie ai nuovi trattamenti e nuovi farmaci, all’approccio delle immunoterapie, che si aggiungono alle terapie mirate che oggi fanno sì che un paziente possa essere guarito e trattato senza gli effetti collaterali di un tempo. Oggi in Italia abbiamo circa 30mila casi l’anno di leucemia e delle varie forme di tumori del sangue, ma abbiamo anche 500mila persone che convivono con la malattia grazie alla cronicizzazione e ai passi avanti compiuti: queste persone vanno sostenute, prese in carico, aiutate in tutti i modi compresi il sostegno psicologico, l’assistenza del nutrizionista, l’attività fisica”. Da qui la sfida di Ail di un centro polifunzionale e di una scuola. “Sarà un punto d’incontro dei pazienti, un luogo dove possono essere offerti gratuitamente trattamenti e dove possono riunirsi medici e caregiver, che restano il sostegno principale – ha spiegato Toro –. Ci stiamo battendo affinché i caregiver abbiano un aiuto sul piano del lavoro, dei contributi, dei diritti, e sull’opportunità di informarli sempre meglio sulla malattia, per aiutarli a fare il loro servizio, facendo nascere una sorta di scuola dedicata all’interno del Centro polifunzionale, che speriamo possa essere un punto di riferimento per i pazienti di Palermo”. Il commento di Giacomo Scalzo, alla guida del Dipartimento regionale per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, ha riguardato invece la responsabilità di tutti i professionisti della sanità: “Ogni paziente merita la massima attenzione – ha detto - ma quando c’è di mezzo il rischio della vita ne merita un po’ di più. Ricordo l’articolo 32 della Costituzione, che parla del diritto alla salute dei cittadini, uguaglianza, uniformità su tutto il territorio e omogeneità, a maggior ragione nel campo della salute. Noi che abbiamo scelto la sanità dobbiamo mettere i nostri studi al servizio dell’assistenza. Non dobbiamo limitarci a guardare la malattia perché è un dolore fisico che con i farmaci scompare, ma c’è un altro dolore che non scompare che appartiene all’intimità, alla parte più profonda di ogni essere umano. Ciò che chiedo a tutti, a me per primo, è ascoltare chi chiede di essere aiutato, mettendoci al servizio in modo disinteressato e gratuito”. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, anche l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, il responsabile Sviluppo territorio Sicilia di UniCredit Vincenzo Evola, e l’assessore comunale alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli.
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Leucemie e ricerca: Ail Palermo-Trapani, la sfida di un centro polifunzionale e una scuola
Palermo: “La ricerca ha cambiato la storia di molte malattie ematologiche, ma perché i progressi arrivino davvero ai pazienti serve una rete capace di accompagnare le persone prima, durante e dopo il percorso di cura. L’impegno di Ail dimostra quanto il volontariato organizzato possa diventare parte essenziale di una sanità più vicina, più equa e più umana”. Così il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale (Fnomceo), salutando ieri pomeriggio a Villa Magnisi i tanti partecipanti all’incontro “Molte vite ricominciano dalla ricerca”, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Solidarietà, ricerca, assistenza e comunità sono state le parole chiave dell’incontro, che ha visto una forte partecipazione di volontari, operatori sanitari e rappresentanti delle istituzioni. Al centro dell’appuntamento, la proroga della convenzione tra Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello e Ail per i prossimi vent’anni sottoscritta durante l’incontro; la nascita di un nuovo Centro polifunzionale dell’associazione in via Praga a Palermo, un luogo in cui pazienti e caregiver possano ricevere assistenza gratuita; il bilancio sociale 2025 dell’associazione e il valore di una rete capace di accompagnare i pazienti ematologici e le loro famiglie dentro e fuori i luoghi di cura.

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