Metafotografia: dentro e oltre il medium. Il progetto di Arturo Di Vita si colloca nel campo della metafotografia, intesa come pratica artistica che va dentro e oltre il mezzo fotografico, aprendo l’immagine all’interazione con altri linguaggi. In questo caso, la fotografia dialoga direttamente con il suono, rafforzandosi attraverso di esso. Al centro della ricerca vi è l’idea che la luce possa veicolare il suono e che proprio nel suono l’immagine trovi il suo completamento. L’artista esplora così l’intersezione tra musica e immagine, un rapporto storicamente presente – dalle copertine degli album alle installazioni audiovisive – ma qui declinato in una forma inedita e profondamente immersiva.
Sulla iniziativa interviene l’Assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Regione Siciliana, On.le Elvira Amata “Il Sicilia Jazz Festival rappresenta una delle espressioni più significative della strategia turistica e culturale che la Regione Siciliana, attraverso l'Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, che rappresento porta avanti con convinzione ormai da sei anni per promuovere l'immagine dell'Isola a livello internazionale. Sosteniamo un progetto che è riuscito a coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del patrimonio culturale e attrattività turistica, trasformando la Sicilia in un palcoscenico capace di dialogare con il mondo.
Questo festival non è soltanto un grande evento musicale, ma un modello virtuoso di sviluppo turistico che genera opportunità per il territorio, coinvolge le istituzioni, i conservatori, i giovani talenti e le comunità locali. La sua unicità, quale unico festival al mondo dedicato alle produzioni orchestrali originali, costituisce un elemento distintivo che rafforza il posizionamento della Sicilia tra le principali destinazioni del turismo culturale internazionale.
L'edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti grazie all'ampliamento del progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porterà grandi artisti internazionali in luoghi simbolo della nostra identità, da Palermo a Catania fino a Selinunte. Una scelta che testimonia la volontà della Regione di diffondere la cultura sull'intero territorio, valorizzando contemporaneamente siti monumentali, paesaggistici e archeologici di straordinario pregio.
La presenza del World Jazz Network e di operatori provenienti da numerosi Paesi conferma, inoltre, la crescente autorevolezza internazionale del Festival e della Sicilia come luogo di incontro, produzione culturale e dialogo tra i popoli. Continueremo a investire in iniziative di questa portata perché crediamo che cultura e turismo rappresentino insieme uno dei più importanti motori di crescita, sviluppo e promozione della nostra regione nel mondo”.
Un’esperienza multisensoriale unica. Osservando le posture degli artisti, i loro gesti e l’intensità dell’attimo performativo, Di Vita si è posto una domanda chiave: può un elemento sonoro aumentare l’emozione dello sguardo sull’oggetto fotografico? Da questa riflessione nasce un esperimento innovativo, probabilmente unico nel suo genere: grazie a un algoritmo sviluppato appositamente e attivabile tramite QR code, alcune fotografie permettono al visitatore di ascoltare, in cuffia, un frame audio reale del momento musicale ritratto. Inquadrando il QR code, parte l’audio esatto di ciò che l’artista stava suonando nell’istante fissato dalla fotografia. L’esperimento è iniziato con Ron Carter, in un suo intenso solo, e successivamente esteso ad altri artisti. Il risultato è un’esperienza che amplifica l’emozione più di un semplice video, perché la fotografia ferma un attimo invisibile o sfuggito allo spettatore durante il concerto, mentre il suono ne riattiva la memoria sensoriale.
Interazione e partecipazione del pubblico. La mostra invita inoltre i visitatori a diventare parte attiva dell’opera: attraverso un ulteriore QR code, il pubblico può lasciare un ricordo o un feedback dell’esperienza multisensoriale, collegandosi a pagine Facebook o Instagram, contribuendo così a un dialogo aperto sull’idea artistica e sulla percezione dell’opera.
Artisti ritratti e sonorizzati. Le fotografie con frame audio sono dedicate a grandi protagonisti della scena jazz internazionale e nazionale, tra cui: Dee Dee Bridgewater, Ron Carter, Chihiro Yamanaka, Darren Barrett, Fabrizio Bosso, Camille Bertault, Tom Harrell, Vito Giordano, Richard Bona, Ana Carla Maza, Jeremiah Edwards, Richard Galliano, Jazzmeia Horn, Nicole Henry, Aymèe Nuviola, Chiara Civello, Darius Brubeck, Grégory Privat, Halie Loren, Kenny Garrett, Rita Marcotulli.
Le gigantografie del Sicilia Jazz Festival. All’interno della sala sono inoltre esposte gigantografie realizzate per il Sicilia Jazz Festival, che arricchiscono il percorso espositivo dal punto di vista emozionale e informativo. In questo caso le opere non sono accompagnate dal frame sonoro, mantenendo una distinzione narrativa all’interno del percorso.
Un progetto che unisce memoria, innovazione e futuro. Con “Mostra Meta Fotografica”, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group conferma il proprio ruolo di laboratorio culturale aperto, capace di coniugare memoria storica, sperimentazione artistica e nuove tecnologie, offrendo al pubblico un’esperienza in cui vedere diventa ascoltare e ascoltare diventa vedere. Un progetto che invita a fermarsi sull’attimo, ad abitare la luce e a riscoprire il suono attraverso lo sguardo.

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