Un’immersione in un cosmo immaginato, popolato da mitologie di un altrove ancora da scoprire. L'opera di Cristina Borinschi si muove così lungo il confine tra segno e colore, tra memoria e immaginazione. Toskà diventa allora il nome di una condizione condivisa: quella ricerca incessante di un luogo interiore in cui perdita e desiderio, fragilità e bellezza possano coesistere. L’apertura della mostra sarà accompagnata da una poesia di Carola Calandra. “Servendosi, nel titolo, di uno dei vocaboli più evocativi e intraducibili della letteratura russa – dice il critico d’arte Carlo Corona - Toská (тоска), Cristina Borinschi riconduce i lavori in mostra a una frattura che sembra essere stata dimenticata prima ancora di essere conosciuta, nel tentativo di riparare il desiderio di un’origine, di una presenza, di un senso che ancora non riesce a essere appellato. Qui alterchi, scontri e incontri – aggiunge Corona – si susseguono, facendo del fare pittorico un fondo lontanissimo ove affiora una prima luce che, cessando di essere soltanto familiare, torna finalmente a farsi mistero”. La mostra sarà visitabile a partire da domenica 26 luglio fino al prossimo 5 settembre.
Cristina Borinschi (Grigorovka, Moldavia, 1992), nata in una famiglia di origini russo-ucraine, si allontana dal suo luogo natale all’età di 19 anni, seguendo un richiamo interiore che la conduce lontano dalla propria terra d’origine. Dopo anni di erranza e attraversamenti, approda a Palermo, città in cui sceglie di radicarsi e sviluppare la propria ricerca artistica.
Qui si forma all’Accademia di Belle Arti di Palermo, frequentando l’Osservatorio Arti Visive e sviluppando una ricerca incentrata sul segno come linguaggio capace di connettere differenti livelli di coscienza. La sua pratica indaga una dimensione che va oltre il personale e l’autobiografico, aprendosi a una memoria collettiva, primordiale e simbolica, in cui esperienza individuale e dimensione universale entrano in relazione. Parallelamente al lavoro sul segno, porta avanti una ricerca sulla ceramica, intesa come materia viva e processo trasformativo, attraverso cui il gesto assume una presenza fisica e rituale. Attraverso l’immagine, la traccia e la materia, il suo lavoro esplora territori sospesi tra interiorità e visione, trasformando il segno in una soglia di attraversamento e rivelazione. Attualmente vive e lavora a Palermo.
ABSTRACT
Luogo: L’ASCENSORE SUMMER PROJECTS / Baglio di Scopello – Via Finanziere Vincenzo Mazzarella 1/B
Artista: Cristina Borinschi
Titolo: Toská
Con una poesia di: Carola Calandra
Opening: Sabato 25 Luglio 2026 – dalle 18:30 alle 21:00
Durata: 26 Luglio – 5 Settembre 2026
Info & Contatti:
E-mail: lascensorepalermo@gmail.com
Website: www.lascensore.it
Instagram: https://www.instagram.com/lascensore/?hl=it
Facebook: https://www.facebook.com/LAscensore

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