La firma del documento è avvenuta alla presenza del direttore di Coldiretti Sicilia, Calogero Maria Fasulo, e del presidente regionale Francesco Ferreri.
"Nel Fondo globale del bilancio regionale sono già disponibili 53 milioni e 300 mila euro per l'anno 2026. Si tratta di risorse che consentono di finanziare integralmente il provvedimento. Questo significa che non stiamo parlando di un'iniziativa priva di copertura, ma di una legge concretamente realizzabile già in questa sessione parlamentare."
"Il comparto cerealicolo siciliano sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia. L'aumento dei costi di produzione, la concorrenza sleale, le distorsioni del mercato e la progressiva riduzione della redditività stanno mettendo in ginocchio migliaia di aziende agricole. La politica ha il dovere di intervenire con atti concreti e non con semplici dichiarazioni di principio."
De Luca ricorda inoltre che l'iniziativa trae origine da un emendamento già condiviso e sottoscritto dai Presidenti dei Gruppi parlamentari dell'ARS.
"Esiste già un indirizzo politico largamente condiviso dall'intero Parlamento siciliano. Adesso bisogna tradurlo in un provvedimento legislativo. Chiedo a tutte le forze politiche di dimostrare coerenza, accelerando l'iter e approvando rapidamente una legge che rappresenta un segnale concreto per migliaia di produttori siciliani."
"Non possiamo permettere che la nostra agricoltura venga abbandonata. Difendere la filiera del grano duro significa difendere il lavoro, l'identità produttiva della Sicilia e la nostra sovranità alimentare. Le risorse ci sono, la volontà politica è stata già manifestata: è il momento di trasformare gli impegni in fatti."

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