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La regista iraniana Sepideh Farsi il 10 luglio riceve il premio IRRITEC dedicato al tema delle odissee contemporanee. A Mario Incudine il Premio SalinaDocFest

Sarà Sepideh Farsi protagonista della giornata di venerdì 10
luglio al SalinaDocFest che celebra alle Eolie la sua XX edizione.
Alle 19.30 al Porticciolo di Santa Marina Salina, per gli Incontri EnoCinema, Sepideh. Farsi, regista, sceneggiatrice e documentarista iraniana, interverrà parlando di “Gaza e
della vita sotto assedio raccontando di Put Your Soul on Your Hand and Walk”. L’incontro sarà moderato da Cristina Piccino, giornalista e critica cinematografica de “Il Manifesto”.
A seguire, in Piazza a Santa Marina Salina, alle 21.00 è in programma SalinaDocFest contro la guerra, con il Premio Irritec a Sepideh Farsi, a introdurre la serata sarà il
giornalista Alessio Accardo. A consegnare il premio a Sepideh Farsi sarà Giulia Giuffrè, Responsabile della Sostenibilità e Consigliere di Amministrazione di IRRITEC e presidente
dell’Associazione SDF.Il Premio Irritec al SalinaDocFest 2026 viene assegnato a Sepideh Farsi per Put Your Soul on Your Hand and Walk – (Prendi in mano l’anima e cammina), perché “è un’opera
necessaria che trasforma la distanza in relazione, la fragilità di una videochiamata in testimonianza, il cinema in atto di responsabilità. Attraverso il dialogo della regista con la
fotoreporter palestinese Fatma Hassona, il film restituisce voce e volto a Gaza e a chi, nella guerra, rischia di essere ridotto a numero o silenzio. Un’opera che nasce grazie a
due donne che resistono, in luoghi diversi, e costruiscono uno spazio di verità, coraggio e cura. Una filma, l’altra osserva e documenta: le condizioni di vita della popolazione, la sofferenza dei bambini, i bombardamenti. A loro due va tutto il nostroriconoscimento per aver consegnato alla memoria un gesto di libertà e di umanità”.

Sepideh Farsi col suo film manifesto ha denunciato la violazione di ogni diritto umano a Gaza, offrendo una testimonianza dolorosa, urgente e necessaria sui crimini di guerra.
L’autrice iraniana racconta la disumanizzazione del conflitto, dando voce alla giovanissima fotoreporter palestinese Fatima Hassouna, uccisa dalle bombe israeliane.

Alle 21.30, sempre in Piazza a Santa Marina Salina, sarà poi proiettato Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi, con Fatma Hassona. Il film nasce dall’incontro
tra la regista iraniana, di stanza a Parigi, e la fotoreporter palestinese che documenta la realtà di Gaza sotto assedio. Attraverso le loro videochiamate, il documentario diventa il
racconto di un legame a distanza, ma anche una denuncia degli orrori della guerra e un ricordo di chi ha cercato di mostrarli al mondo.
La giornata sarà attraversata anche dagli appuntamenti di Musica.Doc. A Lingua, in Piazzetta Cannata, alle 21.30, sarà proiettato Sugar Man (Searching for Sugar Man) di
Malik Bendjelloul, dedicato alla storia di Sixto Rodriguez, cantautore di Detroit dalla carriera breve e senza successo negli Stati Uniti, che lasciò la musica per lavorare nelle
demolizioni e nelle catene di montaggio. A sua insaputa, però, le sue canzoni erano diventate inni di sopravvivenza per i sudafricani sotto il regime dell’Apartheid. Il film segue
il viaggio di due ammiratori alla ricerca del musicista, nel segno della forza universale della musica.

Alle 22.30, a Malfa, a Palazzo Marchetti, sarà la volta di Rino Gaetano. Sempre più blu di Giorgio Verdelli, che ripercorre la parabola artistica ed esistenziale del cantautore
attraverso materiali inediti forniti dalla famiglia, taccuini privati, apparizioni televisive e testimonianze di familiari, colleghi, amici ed eredi artistici. Il film restituisce il ritratto di una
delle voci più libere e irregolari degli anni Settanta italiani, attraversando anche i luoghi della sua infanzia calabra.

Alle 23.00, a Lingua, in Piazzetta Cannata, sarà infine proiettato Kissing Gorbaciov di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife, che rievoca lo storico incontro musicale nato nel
1988 a Melpignano tra alcune band italiane, tra cui CCCP Fedeli alla linea e Litfiba, e gruppi provenienti dall’Unione Sovietica. L’anno successivo gli italiani partirono per Mosca
e Leningrado, in un viaggio che il documentario ricostruisce attraverso i protagonisti, i materiali live e i filmati girati in Russia, raccontando la musica come linguaggio capace di
avvicinare

La serata proseguirà alle 23.30, in Piazza a Santa Marina Salina, con Mario Incudine, grande cantore e polistrumentista, che porta al festival Canzoni Scordate, racconto in
musica per voce e chitarra composto da canzoni nate nelle miniere e nei campi di grano della Sicilia dei primi del Novecento.

Lo spettacolo è un ricordo in occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e rende omaggio ai tanti emigrati nelle miniere del Belgio, ai loro sogni di ritorno a casa, ai
lavoratori e ai sindacalisti che hanno pagato con la vita il prezzo delle loro battaglie, intrecciando memoria, migrazioni e impegno civile. A Marcinelle in Belgio, l’agosto 1956,
nella miniera di carbone Bois du Cazier, a causa di un incendio, morirono 262 persone delle 275 presenti, di cui 136 immigrati italiani.


A Mario Incudine andrà il Premio SFD del festival.
La giornata di venerdì 10 luglio inizierà alle 11.00, a Santa Marina Salina, presso Rapanui Uliveto, con Il Caffè Letterario e l’incontro sui Festival internazionali e cinema
indipendente nell’epoca delle piattaforme. Protagonista dell’appuntamento sarà Marco Müller, tra i più autorevoli direttori di festival cinematografici internazionali, in un dialogo
dedicato al ruolo dei festival come luoghi di scoperta, incontro e difesa della pluralità delle immagini, in un panorama audiovisivo sempre più dominato dalle piattaforme globali.
Interverranno Fabrizio Lopresti di AIR3, promotore con i 100 Autori della lettera “Non c’è Italia senza Cinema” per la stabilità del settore e la dignità di tutti i lavoratori e le lavoratrici
del comparto, e Marco Serrecchia di Doppio Nodo, produttore di A War on Women della regista iraniana Raha Shirazi, in programmazione al Festival. Moderano Giovanna
Taviani e Antonio Pezzuto.

Nel pomeriggio, al Centro Congressi di Malfa, proseguirà il XX Concorso Nazionale “Odissee contemporanee. Isole, battaglie, ritorni”. Alle 15.00 sarà proiettato Everything Works Out (In the End) di Maximilien Dejoie. Una riflessione poetica
sull' incertezza del presente e sulla capacità di trovare un equilibrio anche nei momenti di trasformazione e cambiamento. Il ritratto biografico di Katelyn Louise Doty, ex performer dell’industria per adulti e moglie di una rockstar, si configura come un’Odissea di emancipazione identitaria che attraversa la strip dance, la boxe e il lavoro in una casa di
riposo per sacerdoti cattolici, per terminare nel luogo di origine, realizzata ma sola

Alle 16.30 sarà la volta di La Verità Migliore di Lorenza Indovina, che parte dalla tragedia del 5 maggio 1972, quando un DC8 Alitalia in volo da Roma a Palermo si
schiantò contro la Montagna Longa, senza lasciare superstiti. Tra le vittime c’era Franco Indovina, regista cinematografico e padre dell’autrice. A distanza di anni, Lorenza Indovina
viene coinvolta da alcuni parenti delle vittime nella ricerca della verità, riaprendo una ferita
personale e collettiva in cui l’indagine giudiziaria si intreccia alla memoria, al lutto e al rapporto con la figura paterna. Le proiezioni saranno accompagnate da unA con i
registi, moderato da Antonio Pezzuto e Ivelise Perniola.

Il SalinaDocFest è diretto e fondato da Giovanna Taviani e vede alla presidenza dell’Associazione SDF Giulia Giuffrè (Main Partner del Festival come Irritec) e Gaetano
Calà alla Vice Presidenza.
Il festival è realizzato con il contributo del MiC - Direzione generale Cinema e audiovisivo, con il contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e
Spettacolo – Sicilia Film Commission, Assessorato dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, IRVO - Istituto Regionale del Vino e
dell'Olio, Comune di Malfa, Comune di Santa Marina Salina, con il sostegno e la compartecipazione di Fondazione Messina per la Cultura, Città di Messina, di Fondazione Sicilia e con il patrocinio di Impresa Cultura Italia Confcommercio e Confapi Turismo e Cultura Sicilia.

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