Il cartellone è quindi proseguito con “I Mezzalira – Panni sporchi fritti in casa” di Agnese Fallongo, Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti, “Roberto Baggio” di Davide Enia e “Io sono verticale” di Francesca Astrei. A seguire, “Chi sputa ’n cielo ce retorna ’n facce. Era ’na vota Giambattista Basile”, scritto da Emma Dante e Carmine Maringola e interpretato dallo stesso Maringola, e “Quando gli dei erano tanti” di Marco Baliani. A chiudere l’edizione, il 7 agosto,. Un percorso che ha spaziato dal teatro di narrazione alla memoria, dalla cultura popolare alla riflessione sul presente, coinvolgendo il pubblico nella suggestiva cornice del Teatro del Baglio. Le corti in pietra e il paesaggio dell’entroterra palermitano hanno fatto ancora una volta da scenografia agli spettacoli: «La partecipazione e l’entusiasmo del pubblico ci restituiscono l’immagine di un festival vivo – sottolinea la Direzione Artistica – capace di creare incontro e di costruire una relazione sempre più forte con il territorio». Il Festival del Baglio 2026 si conclude così nel segno della condivisione, confermando Villafrati come un importante punto di riferimento per la cultura e lo spettacolo dal vivo in Sicilia.
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Festival del Baglio 2026, Villafrati, Pa: si è chiusa ieri con una gran festa l'edizione del 2026
Si è chiuso venerdì 7 agosto con una grande festa finale dedicata alla musica, agli artisti siciliani e alle realtà del territorio il Festival del Baglio 2026, che dal 6 luglio al 7 agosto ha portato a Villafrati un mese di teatro capace di attraversare linguaggi e generi differenti. Ad aprire il Festival, che chiude con un bilancio positivo e una significativa partecipazione di pubblico, il è stata la Gran Parata del Circ’Opificio, spettacolo itinerante tra arti circensi contemporanee, teatro fisico, acrobatica e performance visuali.
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