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A Monte Pellegrino l'arte di Pensovecchio incontra i pellegrini di Santa Rosalia

di Fabrizio G. Verruso

Monte Pellegrino, nel giorno dedicato alla devozione per Santa Rosalia, è stato anche luogo d'incontro tra arte, cultura e curiosità.
L'estemporanea del Maestro Ignazio Pensovecchio (di cui si è data notizia nei giorni scorsi) realizzata nell'ambito del ciclo di opere dedicate alla Santuzza, ha attirato l'attenzione di numerosi turisti che, incuriositi, si sono soffermati ad osservare l'artista durante la realizzazione della sua opera "101".
Ne sono nati momenti spontanei e cordiali di dialogo sull'arte, sulla pittura e sul particolare linguaggio del Profondismo Pittorico, la corrente artistica elaborata dallo stesso Pensovecchio.
Tra i visitatori, anche una signora proveniente da Vicenza, colpita dal gesto pittorico del Maestro, che gli ha rivolto parole particolarmente suggestive per lo stesso artista: "Maestro, le sue mani sono come pennelli che penetrano nella tela e i colori da lei scelti sono attrattivi e incisivi, come la corrente del Profondismo Pittorico da lei creata".
Un'osservazione nata dall'incontro diretto con l'opera e con il gesto dell'artista, che sembra restituire proprio quella "risonanza" che Pensovecchio aveva indicato come uno degli elementi caratterizzanti della nuova estemporanea.
E alla fine, quasi naturalmente, I'arte ha lasciato spazio alla festa e all'identità palermitana. I| Maestro, da buon palermitano, infatti, ha coinvolto i presenti in un'esclamazione corale semplice e immediata:
<Viva Palermo e Santa Rosalia!>.
Un piccolo episodio che si aggiunge così alla giornata di Monte Pellegrino e all'esperienza artistica del profondismo pittorico, nell'occasione dedicata alla patrona di Palermo.

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