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Bellini alla norma: quando il belcanto incontra la cucina

Danilo Rea e Cesare Bocci protagonisti al Teatro Sangiorgi di Catania di un viaggio tra musica, teatro, immagini e gusto all’interno del Cartellone del Bellini International Context 2026. Ingresso libero e senza prenotazione, fino ad esaurimento dei postiUn viaggio nel mondo dell’opera lirica attraverso una prospettiva inedita, capace di intrecciare musica, teatro, immagini e cultura gastronomica. È “Bellini alla Norma – Un concerto da gustare”, in programma domenica 20 settembre alle ore 21 al Teatro Sangiorgi di Catania, nel cartellone della VI edizione del Bellini International Context. Questo festival è promosso dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, con il coordinamento del Teatro Massimo Bellini di Catania.
Lo spettacolo, una produzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia, nasce da un’idea di Simona Celi Zanetti e propone un’esperienza immersiva pensata per avvicinare il pubblico al canto lirico attraverso un linguaggio contemporaneo, inclusivo e coinvolgente: un modo diverso di raccontare il belcanto, capace di incuriosire chi si avvicina per la prima volta all’opera e, al tempo stesso, offrire nuovi spunti di lettura agli spettatori più esperti.
Protagonisti della serata saranno Danilo Rea, pianista tra i più originali e versatili della scena musicale italiana e, Cesare Bocci, attore amatissimo dal pubblico di teatro, cinema e televisione. I testi e la regia sono di Cristian Taraborrelli, con la scrittura di Lilla Picciotto, la video art di Fabio Massimo Iaquone e la consulenza storico-musicale di Ottavio Sbragia. Completano il progetto Massimo Tomasino per il light design, Angela Buscemi per i costumi e Marcello Sirignano per gli arrangiamenti musicali.
Al centro dello spettacolo c’è un’inedita riflessione sul rapporto tra opera lirica e cibo, due patrimoni della cultura italiana che trovano nella capacità di trasformare la materia in esperienza il loro punto di contatto.
Il riconoscimento del canto lirico italiano come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO nel 2023 e quello della cucina italiana nel 2025 offrono lo spunto per un incontro simbolico tra due forme d’arte profondamente radicate nella cultura del Paese.
Il cibo nell’opera non è soltanto un elemento scenografico o narrativo. Feste, brindisi, banchetti, cene, momenti conviviali e occasioni di seduzione accompagnano da secoli il teatro musicale, diventando spesso parte integrante della drammaturgia. Dal Settecento fino al grande repertorio ottocentesco e novecentesco, il gesto del mangiare e del condividere il cibo può raccontare intimità, desiderio, tensioni, conflitti e rapporti di potere, contribuendo a delineare la psicologia dei personaggi.
“Bellini alla Norma” parte proprio da questa relazione per costruire un racconto che attraversa arie, storie e curiosità del mondo del belcanto, mettendo in dialogo ciò che accade sulla scena con la vita privata dei compositori e dei protagonisti dell’opera.
La dimensione musicale e teatrale si fonde con una forte componente visiva. Danilo Rea, al pianoforte, costruirà dal vivo il percorso musicale dello spettacolo, mentre Cesare Bocci accompagnerà il pubblico attraverso il racconto.
L’impianto scenico traduce questa contaminazione in una vera esperienza immersiva. Alle spalle del pianoforte, un ledwall see-through attraversa quasi l’intero boccascena; una pedana rivestita di led accoglie il narratore, creando un ambiente nel quale materia e immagine elettronica entrano continuamente in relazione.
Le azioni del pianista e dell’attore vengono catturate da microcamere e restituite in tempo reale sullo schermo: le dita sui tasti, la parola, il respiro e i gesti diventano immagini e paesaggio condiviso.
Musica, parola e tecnologia si incontrano così in un dispositivo scenico nel quale il presente dialoga con l’antico e il pubblico viene condotto dentro il processo stesso della performance.
“Bellini alla Norma” non si limita dunque a raccontare l’opera: ne propone una nuova modalità di fruizione, nella quale il belcanto può essere ascoltato, osservato, raccontato e persino “gustato”.
La gratuità è una delle cifre distintive della manifestazione promossa dalla Regione Siciliana-Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo attraverso la rete di nove prestigiose istituzioni.
IL BELLINI INTERNATIONAL CONTEXT
Dal 15 settembre al 4 ottobre 2026, il BIC propone oltre trenta appuntamenti tra opera, concerti classici e jazz, teatro, contaminazioni tra le arti, prime esecuzioni, incontri musicologici e iniziative diffuse, coinvolgendo Catania e altri importanti luoghi della cultura siciliana.
Cuore della manifestazione sarà la nuova produzione de I Puritani del Teatro Massimo Bellini di Catania, realizzata con le proprie maestranze artistiche e tecniche. La prima è in programma mercoledì 23 settembre alle ore 21 al Teatro Metropolitan di Catania, con sei repliche complessive.
Sul podio Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico del BIC, mentre nel cast figurano il soprano Jessica Pratt e il tenore Dmitry Korchak.
Dopo aver attraversato il rapporto tra musica, parola, immagine e gusto, il Bellini International Context ritrova così nel capolavoro belliniano il centro del proprio percorso: un viaggio nella musica del Cigno catanese e nella dimensione internazionale della sua arte.Per maggiori informazioni: www.belliniinternationalcontext.it

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