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Brubeck sceglie Palermo per proiettare al mondo il suo nuovo live Il Real Teatro Santa Cecilia diventa studio di registazione della memoria jazz.Darius Brubeck registra “Live Again”: un omaggio alla città e al “The Brass Group”

Palermo, 26 settembre 2026 – Ci sono città nelle quali la musica semplicemente passa. E ce ne sono altre nelle quali la musica decide di fermarsi, lasciare una traccia e diventare memoria. Palermo appartiene alla seconda categoria. Lo dimostra una scelta dal forte valore simbolico e artistico: Darius Brubeck, pianista, compositore e leader del Darius Brubeck Quartet, ha scelto il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, sede della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, fondata dal M° Ignazio Garsia, per registrare il suo nuovo progetto discografico, “Live Again”, le cui foto nella copertina sono di Arturo Di Vita, fotografo ufficiale della Fondazione. Come documentato nei materiali dell'album, le registrazioni palermitane sono state realizzate dal 27 al 30 novembre 2025 al Real Teatro Santa Cecilia, nel corso della permanenza del quartetto a Palermo.
Il progetto è oggi indicato anche dalla comunicazione ufficiale dell'artista come il nuovo album del quartetto. Una scelta che acquista un significato particolare perché Darius Brubeck è il figlio di Dave Brubeck, uno dei protagonisti assoluti della storia del jazz. Proprio nel repertorio del padre vive “Take Five”, brano entrato nel GRAMMY Hall of Fame nel 1996; Dave Brubeck ha inoltre ricevuto il GRAMMY Lifetime Achievement Award nel 1996. Il rapporto tra Darius Brubeck e Palermo, peraltro, non nasce oggi. Il musicista si era già esibito al Real Teatro Santa Cecilia nel 2018 e nel novembre 2025 è tornato con il suo quartetto nell'ambito della 52ª stagione Brass in Jazz. Inoltre, la Fondazione OJS – The Brass Group ha presenta ufficialmente di recente la prossima Stagione Concertistica “Brass in Jazz – Musiche del Nostro Tempo” con Grammy Awards e Prime assolute. Da Aymée Nuviola, vincitrice di Grammy Award, a Michael Mayo, candidato a due Grammy nel 2026, passando per Keyon Harrold, Bobby Watson e Alfredo Rodríguez: grandi protagonisti internazionali, produzioni originali per una nuova stagione tra jazz, soul, swing, contaminazioni e musica contemporanea.Un disco che porta il nome di Palermo nel mondo
Il nuovo “Live Again” nasce dunque anche a Palermo, dentro uno spazio teatrale che da decenni rappresenta uno dei luoghi identitari del jazz siciliano. La tracklist riportata nei materiali dell'album comprende brani come Matt's Different Views, Brexit Blues, Playing the Changes, Autumn Elegy, Prelude & Funque, Transkei, SLEE, Searching for... e Somebody in Seoul. Il repertorio racconta la traiettoria personale e musicale di Darius Brubeck, intrecciando nuove composizioni, influenze sudafricane e il patrimonio della famiglia Brubeck. Il risultato è anche una sorta di cartolina sonora contemporanea di Palermo: non una semplice tappa di tournée, ma la scelta di un teatro, di una Fondazione e di una città come parte integrante della storia musicale di un artista internazionale.
Ed è qui che il progetto di Darius Brubeck incontra la storia della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, realtà nata nel 1974 grazie al suo fondatore, il M° Ignazio Garsia, e arrivata a celebrare oltre mezzo secolo di attività nella promozione, produzione e divulgazione della cultura jazz. La Fondazione ha ospitato nel corso della propria storia artisti come Frank Sinatra, Charles Mingus, Chet Baker, Carla Bley, Billy Cobham, Ron Carter, Dee Dee Bridgewater, Patti Austin, Stefano Bollani e Gregory Porter e tanti altri ancora. Una storia che continua oggi con una programmazione internazionale: la stagione 2025/2026 ha proposto 14 titoli, 98 concerti e sette produzioni orchestrali, con artisti quali Nicole Zuraitis, Darius Brubeck, Roy Paci, Peter Cincotti, Simona Molinari, Gunhild Carling, Jeremy Pelt e altri protagonisti della scena jazz contemporanea.
L’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Antonio Rini, interviene sulla iniziativa: “La scelta di Darius Brubeck di registrare a Palermo il suo nuovo progetto live ci consegna un messaggio che considero molto importante: una città è davvero un luogo di cultura quando gli artisti non vengono soltanto per esibirsi, ma scelgono di tornarci per creare. Palermo ha questa forza: la sua storia non è immobile, continua a generare contemporaneità. Il Real Teatro Santa Cecilia, il Brass Group e l’esperienza dello Spasimo dimostrano quanto i nostri luoghi possano diventare parte stessa del processo creativo. È la Palermo sulla quale vogliamo continuare a lavorare: una città che non si limita a mostrare la propria bellezza, ma la mette in movimento. Perché la cultura, prima ancora di essere qualcosa che si conserva, è qualcosa che continua ad accadere”.
Per il presidente della Fondazione OJS – The Brass Group, Ignazio Garsia: “Palermo non è soltanto una destinazione, è un luogo dove la musica può diventare storia. Quando un artista internazionale sceglie Palermo per realizzare una propria produzione discografica, significa che quella città e quel luogo hanno acquisito un valore che va oltre il semplice concerto. Darius Brubeck ha scelto il Real Teatro Santa Cecilia e ha affidato a Palermo una parte importante della memoria del suo nuovo progetto. Per noi è motivo di grande orgoglio. Il Brass Group è nato oltre cinquant’anni fa con l’idea che il jazz dovesse essere prodotto, ascoltato, studiato e divulgato non soltanto in Sicilia. Oggi vedere un musicista della famiglia Brubeck tornare a Palermo e scegliere il nostro teatro per una registrazione live significa vedere quella visione trasformata in una realtà internazionale. Ringrazio Darius Brubeck, tutto il personale del Brass che ha lavorato alla produzione, Arturo Di Vita per le bellissime immagini scelte per l’album e il pubblico palermitano. Ringrazio inoltre il Comune di Palermo per la collaborazione e per l'attenzione verso una programmazione culturale che mette insieme patrimonio, musica contemporanea e turismo culturale. Palermo ha una forza straordinaria: possiede luoghi monumentali, una storia unica e una comunità artistica capace di dialogare con il mondo. Il nostro compito è continuare a farli vivere.”
DALLA STORIA AI QUATTRO CANTI: PALERMO COME PALCOSCENICO DEL MONDO
Il significato di questa operazione va quindi oltre la pubblicazione di un disco. Nella fotografia che accompagna il progetto, Palermo appare come parte integrante del racconto: i Quattro Canti, con la loro architettura monumentale e la prospettiva urbana, diventano lo scenario nel quale si muovono i musicisti. È un'immagine particolarmente efficace perché mette in relazione due elementi apparentemente lontani: la monumentalità della città e l'improvvisazione jazzistica. Il jazz vive infatti di memoria e trasformazione, esattamente come Palermo. Da un lato la storia del Brass Group, costruita in più di cinquant'anni di concerti e incontri con grandi protagonisti internazionali; dall'altro una città che continua a offrire luoghi nei quali la cultura può essere prodotta, non soltanto conservata. È questa la stessa filosofia che ha guidato l'estate 2026 del Brass Group.
BRASS AT SPASIMO: NON COME UN MONUMENTO DA GUARDARE, MA COME LUOGO DA VIVERE
Nel corso dell'estate la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group ha infatti investito con particolare intensità sulla valorizzazione del Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, attraverso la rassegna “Brass at Spasimo – Musiche del nostro tempo”, mantenendo aperto un luogo storico monumentale, offrendo concerti, produzioni originali, contaminazioni tra generi, giovani talenti e grandi artisti internazionali, con una particolare attenzione alla comunità palermitana e al turismo culturale. Non soltanto jazz, dunque, ma un progetto culturale di presidio e animazione di uno dei luoghi monumentali più importanti della città. Durante la rassegna sono arrivati allo Spasimo artisti e progetti differenti, contribuendo a costruire un luogo di incontro tra pubblico, musicisti, giovani, professionisti e visitatori. E proprio qui si trova il filo che unisce Brubeck, il Brass Group, il Santa Cecilia, lo Spasimo e Palermo: la capacità di trasformare il patrimonio in esperienza contemporanea.
Una storia lunga oltre cinquant'anni, con lo sguardo rivolto al futuro
Dal jazz club delle origini alla grande Orchestra Jazz Siciliana, dal Real Teatro Santa Cecilia allo Spasimo, la Fondazione grazie al M° Ignazio Garsia, ha costruito nel tempo una rete di luoghi e produzioni attraverso cui Palermo ha incontrato, alcune delle figure più importanti della musica internazionale. Oggi questa storia prosegue con una nuova generazione di artisti e con una Fondazione che continua a produrre e ospitare musica internazionale. La scelta di Darius Brubeck di registrare “Live Again” a Palermo rappresenta, in questo senso, un'immagine potente: un artista internazionale entra in un teatro palermitano, accende i microfoni e trasforma una serata di concerto in una registrazione destinata a viaggiare oltre la città. E Palermo, ancora una volta, non è soltanto lo sfondo. È parte della musica.

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