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De Mauro il giornalista de L'Ora scomparso 56 anni fa. Il ricordo in via delle Magnolie, la figlia Franca: " Era testardo ma credeva in quel che faceva. I giovani lo ricordino per l'impegno e il coraggio"





Il segretario regionale di Assostampa Sicilia Rizzuto 
con Franca De Mauro figlia del giornalista
sequestrato e ucciso 56 anni fa
di Ambra Drago
De Mauro scomparso la sera del 16 settembre del 1970 davanti la propria abitazione, in via delle Magnolie, era uno che il suo mestiere di giornalista lo aveva riempito di pagine di domande scomode soprattutto sul malaffare politico -mafioco e aveva ricevuto l'incarico dal regista Francesco Rosi di lavorare sugli ultimi giorni in Sicilia del Presidente dell'Eni Mattei ( il cui aereo cadde nel 1962). Poi negli anni si seguì anche una pista legata al golpe Borgese. Dinanzi a tante strade investigative battute e processi celebrati rimane l'amara  certezza che il suo corpo non è mai stato ritrovato e restituito alla famiglia. Quello di De Mauro rimane uno dei tanti misteri che avvolgono la storia del Paese. Oggi è stato ricordato dinanzi la targa apposta in via delle Magnolie a Palermo.
"Un collega che è stato sequestrato e il cui corpo non è stato mai trovato ha sottolineato il segretario regionale dell' Assostampa Sicilia Giuseppe Rizzuto perché aveva scritto o non doveva continuare a scrivere. Ci sono tanti dubbi, tanti depistaggi e questo avviene per tutte le categorie anche per i giornalisti. Noi nel palermitano abbiamo pagato un prezzo alto qui ben tre. Si inizia con Cosimo Cristina, poi Mauro De Mauro e Mario Francese". Un ricordo, sottolineando lo sgomento all'arrivo della notizia della scomparsa di De Mauro, lo ha raccontato il giornalista de L'Ora Sergio Buonadonna evidenziando come da sempre De Mauro mostro determinazione e coraggio nel suo mestiere ricordando anche degli articoli, tra cui uno risalente alla Strage di viale Lazio dove vennero fuori i nomi già di Riina e Provenzano.
Alla cerimonia dinanzi la targa di via delle Magnolie presente la figlia del giornalista la professoressa Franca De Mauro scomparso 56 anni fa:" Devono ricordare mio padre per l'impegno e per il coraggio. Voglio ringraziare le autorità presenti, i giornalisti che lo ricordano". Subito dopo ha preso la parola : "Si dice che il giornalista bravo è quello scomodo e sicuramente a De Mauro gli si deve attribuire ha esordito il vice sindaco Brigida Alaimo. De Mauro ha parlato di Cosa nostra in anni in cui il fenomeno mafioso era negato. In una città come Palermo ricordare non è mai abbastanza. Noi come rappresentanti delle Istituzioni e come amanti della verità non possono non guardare i giornalisti con la fiducia che vedano De Mauro come esempio".

De Mauro ci ricorda anche i giornalisti rischiano e alcuni anche qui sono sotto scorta." Forse da quel fatto sì può avere maggiore attenzione per i giornalisti. La libertà va fondata sulla conoscenza e i giornalisti devono poter fare il loro lavoro alla ricerca della verità ha concluso il Presidente regionale della Commissione antimafia Antonello Cracolici". Un pensiero è stato rivolto dal prefetto Mariani anche perché da anni Assostampa Sicilia e prefettura portano nelle scuole messaggi di legalità e i giovani si misurano anche con la scrittura giornalistica e con la memoria anche dei giornalisti uccisi." Credo che sia fondamentale il modo in cui ciascuno di noi viviamo giornate come questa. Ciascuno di noi ha un ruolo istituzionale e professionale e ricordare il sacrificio di De Mauro significa  lasciare un segno della nostra anima e della nostra operatività quotidiana". Alla cerimonia erano presenti altresì il neo Comandante provinciale della Guardia di Finanza il gen. di brigata Alessandro Langella, il Comandante dei carabinieri Legione sicilia, il generale Ubaldo Del Monaco e il questore di Palermo Vito Calvino che ha dichiarato: " De Mauro ha fatto la storia del giornalismo d'inchiesta che era molto avanti. Una battaglia per la sua memoria e migliorare sempre di più i concetti del diritto di cronaca e del diritto alla verità". In via delle Magnolie colleghi giornalisti nonchè i vicesegretati regionali di Assostampa Sicilia, Roberto Leone e Filippo Mulè e Claudia Brunetto segretaria regionale del gruppo cronisti , il componente del Consiglio dell'ordine dei Giornalisti Franco Nuccio, l'assessore alla mobilità, Maurizio Carta,  il Presidente dell' ottava circoscrizione l'avvocato Marcello Longo con il consigliere Emanuele Marino. Le iniziative per ricordare il cronista proseguiranno gioved' 17 settembre alle 10.30, un’altra cerimonia si terrà in via Pietro d’Asaro, dove il giorno dopo il rapimento fu ritrovata la sua Bmw, l’ultima traccia lasciata agli investigatori. La sera, alle 21, il Giardino dei Giusti di via Alloro ospiterà un Circolo della stampa straordinario nell’ambito di Alloro Fest.
Nel programma della serata che sarà aperto dall’incontro con Salvo Palazzolo, inviato di Repubblica che con il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia presenterà il libro “La mafia che cambia” . Inoltre le attrici del CETEC, Donatella Massimilla e Gilberta Crispino che leggeranno alcuni testi di Mauro De Mauro; un’antologia di articoli che mettono in evidenza lo stile e la capacità del racconto del giornalista dell’Ora, oltre alla sua capacità di cogliere gli aspetti essenziali di una notizia.A seguire Gilberta Crispino interpreterà il monologo la “Mamma fricchettona” di Dario Fo Franca Rame tratto dallo spettacolo “Parliamo di donne” una produzione del CETEC e della Fondazione Fo-Rame che ha debuttato pochi giorni fa in prima nazionale al Todi di Festival.

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