E dedica all’oro bianco un’esposizione documentaria che intreccia mito, paesaggio, saperi e tradizioni, fonti bibliche e testimonianze classiche, campioni botanici e strumenti di lavoro, raccolti attorno a un frassino imponente che “vivrà” dentro il Gymnasium per tutta la durata della mostra (fino all’8 novembre). È un modo per riportare al centro i frassineti monumentali di Castelbuono e Pollina e chi continua a custodirli; saranno esposti attrezzi da lavoro d’epoca (mannaruolo, rasula e scatula conca), ma anche riproduzioni di opere d’arte che raccontano la raccolta della manna (c’è un acquerello di Houel al Louvre). La mostra La manna dei frassini tra mito, paesaggio, saperi e tradizioniè è curata da Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico; promossa da Unipa Heritage, con la Regione Siciliana – Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale. Supporto del Parco delle Madonie, dei comuni di Castelbuono e Pollina, del Museo naturalistico delle Madonie “Francesco Minà Palumbo” e dell’ azienda Fiasconaro.
La Zagara d’Autunno: tre giorni per incontrare vivaisti, scegliere una pianta da portare a casa, entrare nelle serre e seguire storie che dai viali dell’Orto conducono fino ai tropici. L’inaugurazione degli stand sarà venerdì 23 ottobre alle 12 preceduta dall’apertura della mostra.
“La Zagara d’Autunno è una manifestazione che negli anni è cresciuta, consolidando il proprio ruolo di riferimento per Palermo e per un pubblico sempre più ampio, anche internazionale – dice il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri - Un risultato che testimonia il valore dell’Orto Botanico e l’impegno dell’Università, attraverso UniPa Heritage, nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio culturale e scientifico dell’Ateneo. Vogliamo che questi luoghi siano sempre più capaci di attrarre visitatori, studiosi e appassionati da tutto il mondo, rafforzando il legame tra Università, territorio e dimensione internazionale. La Zagara d’Autunno unisce conoscenza, bellezza e partecipazione come strumenti di crescita e sviluppo”.
Saranno presenti 71 florovivaisti da ogni parte d’Italia: per la prima volta, anche un venditore fiorentino di bonsai; attesi tra gli altri, il vivaio romano Le Figlie del Vento con una collezione di Tillandsie; il torinese Gardenesque con velle erbacee perenni; il piemontese Peyron, di lunghissima tradizione, con una collezione di brugmansie; Antichi frutti Orvieto con varietà inaspettate di alberi da frutto, o Sei cime d’oro con le orchidee. "In occasione della 31ª edizione della Zagara rendiamo omaggio al paesaggio dei frassineti da manna, oggi conservato nei soli territori di Castelbuono e Pollina, all’interno del Parco delle Madonie – interviene il direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi -. Nato dall’incontro tra natura, coltivazione del frassino e cultura contadina, questo paesaggio custodisce i colori delle stagioni, i segni della raccolta della manna e delle antiche costruzioni rurali. Un patrimonio unico dell’arboricoltura mediterranea, profondamente legato all’identità delle comunità locali e memoria di una tradizione un tempo diffusa anche in altre regioni italiane". “Un programma zeppo di eventi come ormai da tradizione, un Orto pronto ad accogliere il pubblico per far vivere, ancora una volta, un’esperienza corale con un grande numero di espositori immersi in un giardino sempre più ricco” interviene il presidente di UniPa Heritage, Michelangelo Gruttadauria.
Dall’oro bianco delle Madonie alle forme sorprendenti delle orchidee: nella Serra Tropicale, “Un mondo di orchidee in mostra” riunirà esemplari della collezione dell’Orto, della donazione Ettore Di Giovanni dello scorso anno, e delle collezioni dei soci AMAO(Associazione Meridionale Amatori Orchidee). Venerdì alle 15 un laboratorio svelerà tecniche di rinvaso e piccoli segreti di coltivazione; sabato dalle 10 alle 11.30, gli stessi appassionati guideranno una visita inedita alla Serra delle Orchidee. Alle 17, nella Serra Tropicale, toccherà agli esperti della Società Felsinea di orchidofilia assegnare i riconoscimenti agli esemplari in mostra, valutandone fioritura, rarità, interesse botanico e qualità della coltivazione.
Le piante attirano, trattengono, catturano: la Serra delle Carnivore aprirà sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30, con i giardinieri dell’Orto a raccontare i meccanismi di piante dai nomi fatati come Dionaea, Drosera, Sarracenia, Nepenthes e Pinguicula. Altre forme vegetali sono capaci di stupire anche senza una foglia: la Serra delle Cactacee, tremila esemplari donati da Alberto Caroggio, sarà visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16, sempre accompagnati dai giardinieri. Alla Casa del Pozzo si seguirà invece il filo dei profumi: sabato alle 15 e domenica alle 11, le “Esperienze olfattive” curate da Michelangelo Gruttadauria, presidente di Unipa Heritage, guideranno il naso tra sfumature della biodiversità e profumeria d’eccellenza. Nello stesso spazio l’installazione “Botanica Meraviglia”. Due i volumi che saranno presentati: “Celibi, storia di una migrazione botanica” catalogo della mostra di Donata Lazzarini, sabato alle 11.30 in sala Lanza, alla presenza dell’artista. E alle 16, “Giochi di luce. Riverberi del sacro nell’umano e nel reale”, a cura di Maria Rosalia Novembre (Moretti e Vitale).
Per i bambini, i laboratori di CoopCulture: sabato alle 11, “Disegna la tua Giggia”, a cura di Silvia Battaglini, intreccerà storie, fiori, foglie e semi; “L’Orto Botanico si colora d’autunno”, sabato e domenica alle 12 e alle 16, un itinerario tra alberi monumentali, Ficus magnolioide, albero del sapone, mimosa sensitiva, bambù gigante e sangue di drago. Sempre sabato e domenica, ma alle 10.30, “Bon bon di semi” per confezionare sfere di argilla, terra e semi da piantare; alle 11.30, “Serra d’autunno”, una piccola serra dentro una vaschetta riciclata. Sabato alle 16, “Air ‘Bee’ NB per api” sarà dedicato agli insetti impollinatori e alla realizzazione di una casetta in argilla per la nidificazione; domenica alle 16, “Il mio primo terrarium” per costruire un ecosistema in miniatura. La Zagara d’Autunno si conclude domenica alle 17.30, con la consegna dei premi per la collezione botanica e per l’allestimento stand, a cura di Rosario Schicchi, Natale Surano ed Eliana Lombardo.
ORARI DI APERTURA
venerdì 23 ottobre: dalle 12 alle 18
sabato 24 e domenica 25 ottobre: dalle 9 alle 18
TICKET
Acquisto online o in biglietteria www.coopculture. It
INTERO | 5 € | RIDOTTO | 2 € ragazzi 6/12 anni
GRATUITO | bambini sotto i 6 anni, diversamente abili con accompagnatori
I laboratori hanno un ticket a parte.
Non è consentito l’accesso agli animali| È vietato fumare all’interno dell’Orto.

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