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Blocco dei tir, Rizzolo (Sicindustria): “Protestare è un diritto, impedire agli altri di lavorare no”

Palermo, 21 ottobre 2026 – “Le ragioni degli autotrasportatori, a partire dall’insostenibilità dei costi del carburante, meritano ascolto e risposte concrete. Occorre, però, distinguere con chiarezza tra il diritto di protestare pacificamente per rivendicare condizioni sostenibili e qualsiasi comportamento che impedisca ad altri di lavorare liberamente”. Lo afferma Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, che aggiunge: “Il diritto di manifestare è legittimo e va rispettato; non lo è costringere altri operatori a fermarsi, ostacolare chi intende proseguire la propria attività o ricorrere a forme di pressione e intimidazione.
La tutela delle proprie ragioni non può tradursi nella negazione dei diritti altrui. L’accordo raggiunto dopo il confronto con il ministro Salvini rappresenta un passaggio importante, ma le sue ricadute operative non sono ancora sufficienti a riportare la situazione alla normalità. Le imprese hanno bisogno di certezze, di poter programmare le consegne, movimentare le merci e rispettare gli impegni assunti con clienti e fornitori. Le conseguenze del protrarsi dei disagi vanno ben oltre la grande distribuzione: coinvolgono l’intero sistema produttivo, le filiere di approvvigionamento e la continuità di attività e servizi essenziali per cittadini e imprese. Per questo chiediamo che gli impegni assunti trovino immediata attuazione e che siano ripristinate al più presto le condizioni per la piena operatività, ponendo fine ai blocchi e tutelando la libertà di circolazione e di lavoro degli operatori. Sicindustria sta chiedendo alle Prefetture dell’Isola di intervenire, nell’ambito delle rispettive competenze, affinché siano ripristinate le condizioni di legalità sulle strade siciliane e garantite la libera circolazione e la possibilità di lavorare per tutti gli operatori”.

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