«Non possiamo accettare che non si sia ancora deciso un sostegno adeguato per chi produce l’uva – dichiara Matteo Paladino, presidente della CIA Sicilia Occidentale –. Non siamo contro le cantine, che rappresentano una componente fondamentale del comparto, ma chiediamo che gli agricoltori siano messi nelle condizioni di continuare a lavorare». La crisi è aggravata dalle scarse produzioni degli ultimi anni, dalle giacenze invendute, dal crollo dei prezzi delle uve e del vino e dall’aumento dei costi, a partire da carburanti e prodotti fitosanitari. Una situazione che rende sempre più difficile sostenere le spese aziendali e affrontare la prossima campagna di potatura. Durante l’assemblea, anche gli amministratori locali hanno sottolineato la dimensione sociale dell’emergenza: la crisi vitivinicola coinvolge migliaia di famiglie e rischia di impoverire intere comunità, con pesanti ripercussioni sull’economia dei territori. «Abbiamo ascoltato il grido d’allarme dei produttori e raccolto una richiesta chiara: servono aiuti diretti, adeguati e immediati. Se non arriveranno risposte nelle sedi legislative, siamo pronti a mobilitarci e a protestare davanti a Palazzo dei Normanni, anche in forma permanente. Non arretreremo finché non saranno riconosciute le ragioni di chi ogni giorno lavora la terra», conclude Paladino.
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Crisi viticoltura, la Cia Sicilia Occidentale: «Pronti a scendere in piazza se non arriveranno risposte concrete»
Ad Alcamo assemblea partecipata con circa 300 viticoltori. Chiesti 25 milioni di euro di ristori diretti ai produttori. Alcamo, 21 ottobre - La CIA Agricoltori Sicilia Occidentale è pronta a portare la protesta davanti a Palazzo dei Normanni se le istituzioni regionali non daranno risposte concrete alle richieste dei viticoltori. È la decisione emersa dall’assemblea pubblica che si è svolta ieri pomeriggio all’Enoteca Regionale, al Castello dei Conti di Modica di Alcamo, con la partecipazione di circa 300 viticoltori del Trapanese, dei vertici di alcune cantine sociali, dell’onorevole Dario Safina, deputato all’Ars, di Piera Aiello e di diversi sindaci del territorio. Al centro del confronto, la richiesta di 25 milioni di euro da destinare direttamente ai viticoltori siciliani per fronteggiare una crisi che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose aziende.
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