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“Filiis Convention: il filo che unisce la città”, l’evento di Filiis Palermo per raccogliere e condividere idee sul capoluogo siciliano

Dopo anni di attività sul territorio, l’organizzazione no-profit, Filiis Palermo, invita la città alla prima convention per raccogliere e condividere idee su disservizi nei quartieri, servizi, sicurezza, riqualificazione degli spazi pubblici e opportunità per i giovani che vivono la città.
Appuntamento sabato 24 ottobre, alle ore 16:00 per l'accoglienza, con inizio del convegno alle 16:30, presso l'Astoria Palace Hotel, in via Montepellegrino 62, Palermo.
“Palermo ha bisogno di cittadini che tornino a essere protagonisti del proprio futuro”. Con queste parole, l’organizzazione no-profit, Filiis Palermo, invita tutti i cittadini all’evento “Filiis Convention: il filo che unisce la città”, un momento di incontro, confronto e partecipazione per chi vuole contribuire concretamente al futuro del capoluogo siciliano sul fronte quartieri, servizi, sicurezza, riqualificazione degli spazi pubblici e opportunità per i giovani che vivono la città.
Appuntamento sabato 24 ottobre, alle ore 16:00 per l'accoglienza, con inizio del convegno alle 16:30, presso l'Astoria Palace Hotel, in via Montepellegrino 62, Palermo.
“Ci rivolgiamo a tutti i palermitani che si sentono liberi, che non si riconoscono nelle logiche di appartenenza e che sono stanchi di assistere, senza poter incidere, alle scelte che riguardano la nostra città – fanno sapere da Filiis Palermo -. Ci rivolgiamo a chi ama Palermo, ma non si rassegna al suo stato attuale. A chi è stanco delle promesse, delle divisioni e delle contrapposizioni sterili. A chi crede che una città non possa cambiare se i suoi cittadini vengono coinvolti soltanto quando c'è da esprimere un consenso, anziché quando c'è da costruire soluzioni”.
“Non vogliamo chiedervi semplicemente di condividere le nostre idee – prosegue l’organizzazione no-profit -. Vogliamo ascoltare le vostre, mettere insieme competenze, esperienze, energie e proposte. Vogliamo creare uno spazio in cui ogni cittadino possa sentirsi parte di un progetto comune, senza dover rinunciare alla propria libertà di pensiero. Per noi, l'impegno civico significa questo: non limitarsi a denunciare ciò che non funziona, ma assumersi la responsabilità di provare a cambiarlo. Significa tornare a occuparsi dei quartieri, dei servizi, della sicurezza, degli spazi pubblici, delle opportunità per i giovani e della dignità di chi vive e lavora a Palermo”.
“La nostra città appartiene a chi la vive ogni giorno. E il suo futuro non può essere lasciato soltanto nelle mani di chi amministra: deve essere costruito anche attraverso una cittadinanza consapevole, libera e partecipe. Sarà un'occasione per incontrarci, confrontarci e iniziare a tracciare insieme una strada. Palermo non si cambia aspettando che qualcuno lo faccia al posto nostro. Si cambia quando i cittadini decidono di esserci”, concludono da Filiis Palermo”.

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