Lo scenario esercitativo in galleria ha invece simulato l’arresto di un treno con circa venti figuranti, partito da Messina Centrale, all’interno della Galleria Peloritana in prossimità della discenderia “Montesanto” con l’evacuazione dei viaggiatori a bordo, alcuni dei quali feriti.
L’esercitazione ha previsto il soccorso sanitario dei passeggeri feriti, l’intervento dei Vigili del Fuoco mediante il mezzo bimodale in dotazione al Comando provinciale e l’evacuazione assistita dei viaggiatori presenti a bordo. Una volta condotti all’esterno della galleria, sono stati accompagnati fino al piazzale d’emergenza della discenderia Montesanto.
All’esercitazione, coordinata dalla Prefettura di Messina, hanno partecipato le strutture del Gruppo FS, le Forze dell’Ordine, il Comando dei Vigili del Fuoco, il servizio di emergenza sanitaria 118, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile – Servizio 12 Messina, la Protezione Civile del Comune di Messina, la Polizia Ferroviaria, la Polizia Municipale, la Croce Rossa Italiana e il volontariato di Protezione Civile.
Particolare attenzione è stata dedicata alla verifica delle procedure di attivazione dei piani di emergenza e di soccorso, dei flussi comunicativi tra le diverse componenti operative e delle modalità di accesso all’infrastruttura ferroviaria. L’esercitazione ha inoltre consentito di testare l’impiego del veicolo bimodale assegnato da RFI in comodato d’uso al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, strumento che permette un più rapido intervento in ambiente ferroviario.
L’iniziativa, inserita nel programma annuale delle esercitazioni del Gruppo FS Italiane è finalizzata a consolidare il coordinamento tra gli enti coinvolti, a verificare tempi e modalità di intervento all’interno delle gallerie ferroviarie e a garantire il costante aggiornamento delle procedure operative. L’attività si inserisce nel quadro delle disposizioni del D.M. 4 marzo 2025 in materia di sicurezza delle gallerie ferroviarie e di piani di emergenza e soccorso. L’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente gli standard di sicurezza, rafforzando la capacità di risposta del sistema di soccorso e la tutela delle persone, delle infrastrutture e dell’ambiente. Le operazioni si sono svolte senza alcuna ripercussione sulla regolare circolazione ferroviaria.



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