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Sanità nei Nebrodi, Sciotto (Sud chiama Nord): «A San Fratello e Torrenova budget per le analisi insufficienti. La Regione faccia chiarezza e garantisca risorse stabili»

Palermo, 24 ottobre 2026 «Nei Comuni di San Fratello e Torrenova circa 8.000 cittadini rischiano di vedersi negato un servizio essenziale come quello delle analisi cliniche in convenzione. Per questo ho depositato all’Ars un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo, rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della Salute, per chiedere chiarimenti urgenti sui criteri di assegnazione dei budget per le prestazioni di laboratorio». Così il deputato regionale di Sud chiama Nord, On. Matteo Sciotto, che punta i riflettori sulla situazione dei servizi diagnostici in uno dei territori più fragili della provincia di Messina. «Secondo quanto ci è stato segnalato – spiega Sciotto – il budget annuale destinato a questi due Comuni si aggira intorno ai 75.000 euro, una cifra che in alcuni periodi si esaurisce già nei primi giorni del mese, interrompendo di fatto la continuità delle prestazioni in convenzione con il Servizio sanitario regionale.
Parliamo di un’area montana, distante dai principali presidi sanitari e con una popolazione in gran parte anziana, per la quale ogni spostamento rappresenta un ostacolo concreto». A preoccupare sono anche le disparità che emergerebbero dai dati 2025 tra le strutture accreditate della provincia. «Ci risultano budget superiori a 250.000 euro in territori di circa 5.700 abitanti e oltre 125.000 euro in Comuni di circa 4.400 residenti, a fronte dei 75.000 euro destinati a un bacino di 8.000 persone. Differenze che vanno certamente lette alla luce dei criteri regionali, dei volumi e delle tipologie di attività, ma che impongono una verifica seria sull’equità della distribuzione delle risorse». C’è poi la questione delle prestazioni già erogate: «Nel periodo 2023–2026 – prosegue il parlamentare – sarebbero state garantite prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza per importi superiori ai budget assegnati, con un pregresso non rimborsato che supererebbe i 100.000 euro. La criticità è stata più volte rappresentata all’ASP di Messina che, pur riconoscendo l’importanza del servizio, si è limitata a ipotizzare il ricorso a risorse residue o strumenti perequativi, senza una soluzione strutturale». Con l’interrogazione, Sciotto chiede al Governo regionale di chiarire innanzitutto le ragioni per cui le risorse destinate a San Fratello e Torrenova risultino da anni insufficienti, e quali criteri adotti l’ASP di Messina nel determinare e ripartire i budget dei laboratori accreditati, verificando se nella loro applicazione si tenga effettivamente conto dei bacini d’utenza e delle condizioni di disagio geografico e demografico dei territori. Il deputato sollecita inoltre una verifica complessiva sulle forti differenze tra i budget assegnati nei diversi Comuni della provincia, e domanda quali accertamenti si intendano svolgere sulle prestazioni erogate oltre budget nel periodo 2023–2026 e sulla possibilità di riconoscerle economicamente, anche attraverso risorse residue o fondi perequativi. Infine, chiede quali provvedimenti urgenti e concreti la Regione intenda adottare per assicurare a questi territori una programmazione finanziaria stabile, in grado di garantire la continuità dei servizi diagnostici di prossimità. «Non è accettabile – conclude Sciotto – che chi vive nei piccoli Comuni delle aree interne debba scegliere tra percorrere chilometri, pagare di tasca propria gli esami o rinunciare del tutto agli accertamenti. Garantire servizi sanitari di prossimità nei Nebrodi significa garantire un diritto, non concedere un favore. Chiediamo alla Regione risposte chiare e interventi concreti».

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