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SICILIA/ PROGETTO ROOTS La Sicilia crocevia di un nuovo ‘movimento’che valorizza le radici degli italiani nel mondo:,,un Museo, eventi e un Galà

EFFETTO SCORSESE E PROGETTO ROOTS La Sicilia crocevia di un nuovo ‘movimento’ che valorizza le radici degli italiani nel mondo: un Museo, eventi e un Galà per creare un ponte di pace internazionale tra popoli, storie e identità. Come il regista di New York vuole donare il suo archivio artistico all’Italia, per il forte legame con le sue origini, cresce in tutto il mondo l’interesse per le proprie origini. E da Palermo nasce e cresce la prima ‘rete’. La Fondazione Made in Sicily ETS è nata per trasformare la memoria e la tradizione siciliane in strumenti di dialogo internazionale attraverso arte, design, artigianato e innovazione, e quindi con mostre, installazioni e progetti condivisi. Nella mission della Fondazione Made in Sicily il tema ‘Sicilia’ ha portato da subito ben oltre i confini nazionali, tanto l’Isola è sinonimo di cultura e successo nel mondo. In questa evoluzione è stato sempre più chiaro quale fosse il valore che attraeva persone, istituzioni e aziende e suscitava collegamenti: il valore delle radici, che è diventato protagonista con il progetto ROOTS.
A riprova dell’attualità di questa iniziativa, sono anche le recenti dichiarazioni di Martin Scorsese che, avendo care le sue radici familiari in Sicilia (il nonno era emigrato da Polizzi Generosa) e quelle professionali in Italia, sta valutando di lasciare al nostro Paese il suo prezioso archivio documentale e artistico, nonostante il suo nome e la sua produzione cinematografica siano indubitabilmente patrimonio degli Stati Uniti.
Come il celeberrimo regista nato a New York, il progetto ROOTS vuole riportare a casa, dando loro valore, i frutti che le nostre radici hanno creato nel mondo: frutti rappresentati da una splendida umanità, che ha mantenuto la propria indole italiana facendola evolvere in contesti e sotto stimoli diversi.
Anche le istituzioni pubbliche a ogni livello stanno aderendo a questo ‘movimento’. Il progetto ROOTS ha il patrocinio del Presidente della Regione Siciliana e del Sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Entrano via via nella rete anche sempre più associazioni e gruppi operativi di italiani all’estero, media internazionali, fondazioni come Marea, impegnate sul fronte degli italiani all’estero, e importanti progetti italiani per la creative economy internazionale come 5Vie, il più noto player del Fuorisalone nella Design Week di Milano e anche la Fondazione Antonio Carlo Monzino ETS, che dal 1999 promuove la musica come strumento educativo, sociale e di inclusione.
Intanto è già in calendario, con decine di conferme di partecipazione da parte di protagonisti da ogni continente, la prima giornata celebrativa delle radici italiane nel mondo, che si terrà a Palermo, nella prestigiosa cornice del Teatro Massimo, lunedì 4 gennaio 2027, con il patrocinio del Ministero del Turismo oltre a quello della Regione Sicilia e del Comune di Palermo. E' in fieri quello della Regione Lombardia e del Ministero degli Esteri (non ancora ufficializzati).
A questo link un aggiornamento in tempo reale delle adesioni: https://www.rootsmagazine.org/p/roots-partner
Si tratta di big di ogni campo dalla gastronomia, alla scienza, alla finanza, all’industria.
Il 3 gennaio i partecipanti potranno visitare a Ballarò il Museo delle Radici, in via di allestimento. Il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, titolare della delega per gli italiani all’estero, ha voluto cogliere il significato profondo dell’iniziativa e ha confermato la propria presenza alla due giorni palermitana. Il Sottosegretario ha inoltre manifestato l’intenzione di sostenere, nel corso del suo mandato, il progetto ROOTS, riconoscendo nel 4 gennaio una data dal forte valore simbolico: la prima giornata dedicata alla celebrazione delle radici italiane nel mondo, destinata a rinnovarsi ogni anno come momento di incontro tra l’Italia e le comunità che, oltre confine, ne custodiscono la lingua, la cultura e i valori. “Il progetto ROOTS– dichiara l’on. Massimo Dell’Utri - ha una forte valenza perché parte da un legame che, per gli italiani nel mondo, è più forte di qualsiasi distanza: quello con le proprie radici. Gli italiani all’estero sono il più grande orgoglio dell’Italia e rappresentano un patrimonio umano, culturale e identitario straordinario. Valorizzare questo legame significa rafforzare un ponte tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo, dando alle nostre radici un valore nuovo e condiviso.”
Nell’occasione sarà presentata da Giovanni Callea e Davide Morici, promotori del Progetto Roots, la Fondazione ROOTS dedicata allo sviluppo internazionale del programma, finora svolto dalla Fondazione Made in Sicily. Il progetto è inoltre sostenuto dal ROOTS International Media Network: TeleOne, prima rete siciliana, che ospita un format che da due stagioni racconta il legame fra i piccoli comuni siciliani e le comunità italo-americane di New York, Los Angeles e Filadelfia; inoltre, Journal Italia in Brasile, Italy 2 in California e Il Pensiero negli Stati Uniti.
Le radici sono un valore universale: la mission della Fondazione è mantenere vivo questo valore creando un ponte di pace tra popoli, storie e identità.
LE ORIGINI DEL PROGETTO ROOTS
La Fondazione Made in Sicily ETS di Palermo realizza la missione di trasformare la memoria e la tradizione siciliane/italiane in strumenti di dialogo internazionale unendo arte, design, artigianato e innovazione attraverso mostre, installazioni e progetti condivisi, su scala internazionale. Ha all’attivo iniziative a Los Angeles, Tokyo, Singapore, in occasione del Tour Mondiale del Vespucci nel 2025, e a Osaka in occasione di Expo 2025; inoltre attività a Chicago, Rotterdam, Amburgo, Berlino. La Fondazione mette al centro il concetto di radici: un legame profondo che non conosce frontiere, indispensabile per nutrire il futuro di solida autentica umanità. Dalle ceramiche alle arti visive, dai prodotti enogastronomici alle performance, ogni iniziativa diventa testimonianza di come la cultura siciliana/italiana sappia generare connessioni globali e visioni nuove interagendo con altre culture e identità.
Con il progetto ‘I GO ITALIA’ la Fondazione ha costruito una pima rete internazionale della gastronomia italiana riconosciuta da UNESCO patrimonio dell’umanità. E da luglio 2025, ricevendo da Felice Liotti in donazione il patrimonio documentario, audio e fotografico relativo alla cantautrice siciliana Rosa Balistreri, ha costituito il "Fondo Liotti" per preservare la memoria della voce più emblematica della Sicilia. CENT’ANNI è il titolo del progetto avviato con la Fondazione Rosa Balistreri per promuovere il centenario dell’artista licatese, che tanti anni visse e operò a Palermo. La recente installazione permanente di 13 opere di ceramica dedicate alla Balistreri in via dei Cipressi a Palermo rappresenta la 5° tappa dell’“Itinerario delle Radici”, percorso artistico e identitario avviato dalla Fondazione Made in Sicily che oggi comprende:
Aeroporto Internazionale di Palermo — “L’Albero delle Radici” (Boscia / Barolotta);
Piana degli Albanesi — murale “Le Radici del Futuro”;
Lungomare di Isola delle Femmine — “Le Radici del Mare” in pietra lavica e ceramica;
Palermo — murale dedicato a Totò Schillaci.
CHI SONO
Giovanni Callea, ideatore e co-fondatore della Fondazione Made in Sicily, è giornalista e consulente specializzato in marketing, comunicazione e internazionalizzazione, con una vasta esperienza in progetti strategici per istituzioni pubbliche e private, tra cui Ministero dell’Agricoltura, Regione Siciliana, ARPA Sicilia, Comune di Palermo e Teatro Massimo di Palermo.
Ha organizzato importanti eventi culturali come Kals’art (oltre 120 spettacoli per tre annualità) e Vucciria, festival di musica popolare siciliana, entrambi ampiamente seguiti dai media nazionali. La sua esperienza include la consulenza strategica per politici locali e membri del Parlamento Europeo, oltre a progetti di internazionalizzazione del settore agroalimentare in Europa (Germania, Paesi Baltici, Polonia, Slovacchia, Paesi Bassi, Belgio). È stato produttore associato del film di Wim Wenders “Palermo Shooting”.
Fin dalle prime fasi del progetto Made in Sicily ha guidato la creazione di un ecosistema narrativo per raccontare la Sicilia come terra di radici e visioni, promuovendo il Made in Sicily negli Stati Uniti, in Giappone, a Singapore, in Germania e nei Paesi Bassi. Appassionato di impegno civico, ha promosso campagne per la riapertura del Parco Uditore a Palermo (il più grande parco urbano dentro la città) e ha coordinato la comunicazione strategica per Fiume Oreto – Luogo del Cuore FAI, vincitore della votazione online nazionale nel 2018.
Davide Morici è un professionista poliedrico con una formazione giuridica e oltre trent’anni di esperienza nei settori del turismo, degli eventi e della comunicazione. La sua visione creativa va oltre l’impresa: è musicista, compositore e organizzatore di eventi internazionali, nonché fondatore di grandi festival musicali. Volto delle campagne social e co-produttore di tutte le opere e iniziative internazionali della Fondazione Made in Sicily, è riconosciuto per la capacità di unire strategia, creatività e relazioni globali, trasformando le idee in progetti concreti e di impatto, capaci di generare valore per le imprese, i territori e le persone. È co-fondatore, con Giovanni Callea, di tutte le iniziative della Fondazione Made in Sicily.

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