Nella stessa area, le squadre hanno provveduto a circoscrivere tempestivamente la zona circostante ad altri due esemplari arborei instabili; uno di essi è risultato essere già morto, mentre l'altro presentava un elevato indice di pericolosità.
Isuccessivi interventi di rimozione eseguiti nella mattinata di lunedì hanno confermato l'estrema urgenza: il secondo albero rimosso, infatti, è risultato essere completamente cavo all'interno della sua struttura portante, una condizione che ne azzerava totalmente la stabilità.
Un altro episodio di rilievo ha interessato via Tindari, dove si è verificato il crollo improvviso di un intero e imponente esemplare arboreo, la cui folta chioma si è abbattuta sulla sede stradale occupando l'intera carreggiata a ridosso delle aree di parcheggio e dello spartitraffico. I tecnici comunali e le squadre di emergenza sono intervenuti prontamente con l'ausilio di autogrù anche in via Pasculli, dove si è registrato il violento cedimento strutturale di un fusto che si è letteralmente squarciato a metà in senso longitudinale, lasciando la parte superiore della chioma pericolosamente adagiata verso la facciata dei palazzi. "Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Municipale e a tutto il personale del nostro Ufficio del Verde", dichiara l’Assessore Alongi. "Gli schianti registrati nel fine settimana, consumatisi in un contesto di totale assenza di vento, rappresentano la prova tangibile degli effetti devastanti impressi dalla crisi climatica. Un'estate caratterizzata da temperature torride prolungate ha sottoposto il nostro patrimonio arboreo a uno stress idrico e termico senza precedenti, minandone la stabilità e provocandone il cedimento improvviso senza alcuna avvisaglia. Di fronte a questa emergenza climatica, dobbiamo avere il coraggio della chiarezza: quando ci troviamo davanti a patologie irreversibili o a gravi instabilità strutturali, la sicurezza pubblica è un dovere imprescindibile e non derogabile, che supera qualsiasi ideologismo. La salvaguardia delle vite umane viene prima di tutto. La cura del patrimonio arboreo cittadino è una materia complessa che richiede competenze scientifiche e professionalità; non può in alcun modo essere delegata all'improvvisazione o alle formule sbrigative di esperti improvvisati, la cui visione non mette al primo posto la tutela della incolumità pubblica. Chiunque formuli proposte per il patrimonio arboreo ha l'obbligo di specificare risorse, parametri scientifici e protocolli di controllo. Per il Comune l'abbattimento rappresenta una scelta dolorosa, applicata solo ed esclusivamente come extrema ratio nei casi in cui è oggettivamente impossibile intervenire altrimenti per salvare la pianta e garantire la sicurezza dei cittadini. Tutto il resto deve qualificarsi come pura propaganda".
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