Nella prima giornata del Congresso Cardiacto Franco Cecchi, Professore Associato di Malattie Cardiovascolari all’Università degli Studi di Firenze, ha affrontato il tema della cardiomiopatia ipertrofica e la cura con i nuovi famaci. “La cardiomiopatia ipertrofica sarà sempre più diagnosticata – commenta Cecchi - perché non è una malattia rara. E’ presente soprattutto nella popolazione adulta e giovane, non tanto nei bambini. Prima avevamo solamente farmaci convenzionali che in parte riuscivano a moderare i sintomi. Oggi abbiamo finalmente dei farmaci che agiscono veramente sul difetto che è alla base della cardiomiopatia ipertrofica e riescono a modulare, a ridurre la potenza del cuore. I pazienti migliorano nettamente, migliorano i loro parametri ecocardiografici e soprattutto biologici. Il primo lavoro che ha dimostrato i benefici è uscito poco tempo fa e quindi ne sentiremo parlare e saranno messi a disposizione dei cardiologi e in futuro anche dei medici di famiglia”.

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