SICILIAUNONEWS

▼

Lavoro atipico, Focus della Cisl sul tema: "La flessibilità non diventi sfruttamento. Diritti e tutele devono accompagnare ogni rapporto di lavoro".

Antonio Dei Bardi eletto segretario generale della Felsa Cisl Sicilia, il sindacato di categoria nell’isola
Palermo, 30 ottobre 2026 - Sono 20.124 le assunzioni in somministrazione registrate in Sicilia nel 2024, pari al 4,1% del totale dei nuovi contratti. Nei primi nove mesi del 2025 sono state 15.319, pari al 4%. Numeri che raccontano quanto la somministrazione e, più in generale, le forme di lavoro atipico siano ormai una componente significativa del mercato del lavoro siciliano. La somministrazione è una forma di lavoro nella quale il lavoratore viene assunto da un’Agenzia per il Lavoro e inviato a svolgere la propria attività presso un’impresa utilizzatrice.
Può rappresentare una porta di ingresso nel mercato del lavoro, soprattutto per giovani, persone inattive e lavoratori che cercano di rientrare nel mercato, garantendo un rapporto regolare, retribuzione, contribuzione e tutele. Ma proprio la crescita delle forme di lavoro atipico impone una riflessione sulla qualità dell’occupazione. Atipico non può significare precario e flessibile non può diventare sinonimo di sfruttato. Sono questi la sfida e l’obiettivo che la Felsa Cisl ha messo al centro della propria attività. Un percorso che in Sicilia segna una tappa con l’elezione di Antonio Dei Bardi a segretario generale della Federazione, avvenuta nel consiglio generale riunitosi oggi all’Hotel Saracen di Isola delle Femmine (Pa). Come componenti di segreteria sono stati eletti Marco Aiello e Maria Lisa D'Amico. Nell’ambito di questo appuntamento si è svolta la tavola rotonda su "La somministrazione di lavoro in Sicilia: quale ruolo per le agenzie ed il sindacato nei settori ad alta flessibilità?”, cui hanno partecipato oltre ad Antonio Dei Bardi, Dionisio Giordano, segretario generale Fit Cisl Sicilia, Daniele Passanisi, segretario generale Cisl Fp Sicilia, Adolfo Scotti, segretario generale Fai Cisl Sicilia, Stefano Spitalieri, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia, Francesco Saturno, Regional Delivery Coordinator Gi Group e Valentina Chiarotti, responsabile Relazioni Sindacali Randstad Italia. Ha moderato l’incontro la giornalista Angela Di Marzo, è intervenuto Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia, mentre ha chiuso i lavori il segretario generale della Felsa Cisl, Daniel Zanda. "La nostra responsabilità - afferma Dei Bardi - è rappresentare lavoratrici e lavoratori che vivono spesso le fasi più delicate del proprio cammino professionale: chi cerca la prima occupazione, chi deve rientrare nel mercato del lavoro, chi lavora attraverso la somministrazione, chi è autonomo o collaboratore. Il lavoratore somministrato non è un lavoratore di serie B. Deve avere parità di trattamento economico e normativo, sicurezza, formazione e accesso alle tutele. Ogni esperienza professionale deve poter costituire un’occasione di crescita e deve essere accompagnata da diritti, contrattazione, sicurezza, formazione e prospettive di crescita". "Per la Cisl il lavoro di qualità è una delle condizioni fondamentali per la crescita della Sicilia. Non possiamo immaginare – ha detto il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana - uno sviluppo solido e duraturo senza un mercato del lavoro capace di garantire dignità, diritti, sicurezza e opportunità. Le trasformazioni in atto ci impongono di rafforzare la rappresentanza e di guardare con attenzione a tutte le nuove forme di occupazione, perché nessun cambiamento può tradursi in un arretramento delle tutele. Lo abbiamo ancora una volta sottolineato nel Libro verde Cisl, rimarcando come si debba garantire la piena parità di trattamento economico e normativa ai lavoratori temporanei e occorra adeguare l’impianto contrattuale ai lavori non standard e alle nuove figure professionali, estendendo e innovando tutele oltre il perimetro del lavoro standard”. Il segretario generale della Felsa Cisl, Daniel Zanda, ha evidenziato come nel corso degli ultimi anni, “la contrattazione e la rappresentanza in questo settore si siano evolute anche grazie all’apporto della Felsa Cisl, contribuendo a rafforzare un modello fondato sulla bilateralità al servizio dei lavoratori e su una gestione partecipativa delle relazioni sindacali”. “Un percorso - ha sottolineato Daniel Zanda - che punta a sviluppare la contrattazione decentrata, affermare concretamente il principio della parità di trattamento e introdurre tutele innovative capaci di accompagnare le transizioni occupazionali. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che la flessibilità non si traduca in precarietà, ma possa diventare uno strumento di qualità, tutela e valorizzazione del lavoro”.

Nessun commento:

Posta un commento