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L'Università di Palermo e l'INFN Catania nella nuova era dell'astrofisica gamma: inaugurato il sotto-sistema di telescopi di grandi dimensioni LST del CTAO a La Palma

L'Università degli Studi di Palermo e la Sezione INFN di Catania hanno partecipato con un ruolo di primo piano, contribuendo in maniera determinante sia allo sviluppo scientifico e tecnologico, sia alla preparazione del programma di osservazione della fisica delle astroparticelle, alla realizzazione del sotto-sistema di telescopi di grandi dimensioni LST (Large-Sized Telescope) di CTAO-North.
All’inaugurazione del progetto internazionale, che si è svolta all’Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma (Spagna), hanno partecipato oltre 250 scienziati e rappresentanti delle principali istituzioni di ricerca mondiali.
Il completamento dei quattro telescopi segna una tappa fondamentale per la comunità astrofisica globale e per la piena operatività del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO).

«Questo evento segna l'inizio della fase di integrazione definitiva dei telescopi nelle operazioni del CTAO, che opererà come il più grande e potente osservatorio al mondo per l'astronomia a raggi gamma aperti alla comunità scientifica globale – spiega il prof. Giovanni Marsella, docente del Dipartimento di Chimica e Fisica “Emilio Segrè” dell’Università di Palermo e referente CTAO per l’Ateneo e per lNFN Sezione di Catania - Il completamento del sotto-sistema LST rappresenta il coronamento di un lungo percorso di innovazione tecnologica e collaborazione internazionale che vede l'Ateneo e la comunità scientifica locale protagonisti. Grazie alla combinazione dei quattro telescopi LST saremo in grado di osservare in simultanea gli sciami di raggi gamma con una precisione mai raggiunta prima, consentendoci di indagare l'Universo primordiale, la fisica dei buchi neri supermassicci, la natura della materia oscura e, nel contesto dell'astronomia multimessaggera, le sorgenti cosmiche ad altissima energia capaci di produrre sia raggi gamma che neutrini – continua - I telescopi LST, dotati di uno specchio riflettore di 23 metri di diametro e di telecamere ultra-veloci all’avanguardia, sono progettati per catturare i deboli lampi di luce Cherenkov prodotti dall'interazione dei raggi gamma ad altissima energia con l'atmosfera terrestre. Si tratta degli strumenti più sensibili al mondo per l'osservazione di raggi gamma nella fascia di energia compresa tra 20 gigaelettronvolt (GeV) e diversi teraelettronvolt (TeV), permettendo di esplorare l'Universo fino a circa 12 miliardi di anni fa.
Il CTAO (Cherenkov Telescope Array Observatory) – conclude Marsella - sarà il più grande e potente osservatorio al mondo per l’astronomia a raggi gamma (20 GeV – 300 TeV). Con oltre 60 telescopi divisi tra due siti (CTAO-Nord a La Palma e CTAO-Sud in Cile), studierà l’origine delle particelle cosmiche, gli ambienti estremi come buchi neri e stelle di neutroni, e le frontiere della fisica come la materia oscura. I Large-Sized Telescope (LST) rappresentano il cuore di CTAO-Nord per le basse energie. Ciascun telescopio ha uno specchio da 23 metri e telecamere ultra-veloci. L'array di quattro telescopi (LST-1, 2, 3 e 4) permette osservazioni stereoscopiche di altissima precisione per studiare eventi cosmici fino a 12 miliardi di anni fa».

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