Asacom sinalp, se l’italia li dimentica, la Sicilia li difenda. Senza stabilità il diritto allo studio è un diritto dimezzato

La Segreteria Regionale SINALP Sicilia è intervenuta con forza presso la V Commissione del Parlamento Siciliano per ribadire una verità che la politica non può più ignorare. Il sistema dell’assistenza specialistica in Sicilia è al collasso e solo una stabilizzazione coraggiosa può salvarlo. "La nostra non è solo una rivendicazione sindacale, ma una battaglia di civiltà", dichiara il Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone. "Mentre i tentativi di stabilizzazione nazionale sono naufragati, la Sicilia ha l'occasione storica di approvare una legge che non sia solo burocrazia, ma giustizia sociale." Il SINALP denuncia un paradosso inaccettabile: circa il 65% degli attuali ASACOM rischia l’esclusione perché privo di specifiche lauree o di costosi attestati privati, pur avendo garantito l'inclusione nelle scuole per anni.
Quindi si ritiene essenziale poter inserire nel DDL Regionale n. 1020/2025 una clausola di salvaguardia che garantisca il passaggio diretto al ruolo regionale per chi ha prestato almeno un anno scolastico di servizio. In un settore fatto di empatia e continuità relazionale, l’esperienza maturata sul campo vale più di qualsiasi certificazione comprata a caro prezzo.
Non accetteremo una legge che "rottami" chi ha tenuto in piedi il servizio finora. Il SINALP respinge con fermezza l'ipotesi di affidare le assunzioni ai Comuni. Lo Stato e la Regione non possono subordinare i diritti degli alunni ai deficitari bilanci comunali. Se il Comune è in dissesto o predissesto, lo studente disabile resta senza assistenza? Inaccettabile. Bisogna istituire un Ente Regionale Unico come datore di lavoro. Solo una gestione centralizzata può garantire uniformità, dignità salariale e l'eliminazione del rimpallo di responsabilità tra cooperative, province e comuni. Nonostante i 40 milioni di euro stanziati dal Governo Schifani, il modello attuale, basato sulle cooperative, ha fallito miseramente. Solo a Palermo, 475 famiglie sono ancora senza operatore ASACOM a metà anno scolastico. Mentre le cooperative assorbono risorse, i lavoratori sono obbligati verso l'apertura di Partite IVA fittizie, una forma di precariato selvaggio che distrugge la dignità professionale. Il SINALP ha chiesto alla V Commissione il passaggio diretto dell'attuale personale in un Ente Regionale, l'equiparazione dell'anno di servizio ai titoli accademici per la fase transitoria, e basta Partite IVA. I lavoratori hanno il diritto di ottenere contratti stabili e retribuzioni certe. E' essenziale che sia garantito allo studente lo stesso assistente per tutto il ciclo scolastico. "Non si tratta di un intervento tecnico, ma di una scelta politica di alto profilo", conclude il Delegato Regionale Dr. Gaetano Bonura. "La Sicilia deve dimostrare di saper proteggere i propri fragili e i propri lavoratori, trasformando il diritto allo studio da slogan a realtà." La Segreteria Regionale SINALP Sicilia

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