La manifestazione ha rappresentato un importante momento di riflessione e condivisione, con il coinvolgimento degli studenti, del minisindaco e della mini giunta, per ribadire l’impegno della comunità nel mantenere viva la memoria storica e nel trasmettere alle nuove generazioni i valori fondamentali della pace, della libertà e del rispetto. Nel corso della mattinata si è svolta anche la posa di una “Pietra della Memoria” presso il Viale delle Rimembranze, dedicata a Filippo Placenti, alla presenza dei familiari e degli studenti.
Ricordo di Filippo Placenti
Filippo Placenti, caporale del 4° reggimento artiglieria dell’esercito italiano, nacque il 12 gennaio 1917 da Santo Placenti e Anna Maria Ferraro. Quinto di sette figli, lavorò come coltivatore nell’azienda agricola di famiglia in contrada Montededero prima della partenza per il fronte.
Catturato l’8 settembre 1943 a Ramacca (CT) dopo l’armistizio, fu fatto prigioniero e deportato. Le informazioni sulla sua sorte restano frammentarie: è noto che morì in Austria il 13 febbraio 1945. A differenza dei suoi tre fratelli – Rosario, Gaetano e Salvatore – anch’essi partiti per la guerra e poi rientrati, Filippo non fece più ritorno e non è noto con certezza il luogo della sua sepoltura.
“Con questa iniziativa – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello - l’Amministrazione comunale e la comunità di Gangi hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria e riaffermare il valore del ricordo come fondamento di una società consapevole e responsabile”.


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