Stretta sulla malamovida. Chiusura di una discoteca e di una pizzeria adibita da sala da ballo

I servizi, coordinati dai poliziotti del Commissariato di P.S. “S. Lorenzo” e dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, con la collaborazione di Vigili del Fuoco e personale SIAE, hanno evidenziato gravi inadempienze nel corso di due accessi ispettivi effettuati in altrettanti esercizi pubblici della zona ovest del capoluogo.
Il primo controllo, ad opera del Commissariato di P.S. “S. Lorenzo”, è avvenuto all’interno di una pizzeria ove, a seguito di una lunga serie di segnali e riscontri tratti anche da fonti aperte, si riteneva potesse essere stata organizzata una serata danzante non autorizzata.Poliziotti si sono quindi finti clienti e, dopo aver pagato un biglietto per l’ingresso e la consumazione, hanno verificato come all’interno si fosse svolta già una “serata karaoke” e fosse stata appena avviata una serata danzante che coinvolgeva una ottantina di persone.

A quel punto, gli agenti si sono accreditati ed hanno riscontrato, da parte del titolare, l’assenza del titolo di P.S. utile all’esercizio di pubblico spettacolo e trattenimento danzante o di analoga licenza del Comune di Palermo.Il titolare è stato denunciato penalmente mentre si è proceduto al sequestro preventivo dell’area da ballo e dell’attrezzatura musicale. Il provvedimento è già stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Nel secondo caso è stato effettuato un accesso ispettivo presso una discoteca nella zona di Viale Lazio.
I controlli, avvenuti quando era in corso una serata danzante alla presenza di numerosi avventori, hanno evidenziato le seguenti irregolarità:
• numero di avventori superiore a quello consentito in licenza,
• numero di addetti alla sicurezza inferiore a quello consentito in licenza,
• mancata esibizione di documentazione di varia natura,
• installazione a parete di pannelli fonoassorbenti non certificati ai fini della reazione a fuoco,
• installazione a parete di pannelli non certificati ai fini della reazione al fuoco.
Anche in questo caso il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

La sicurezza nei luoghi del centro e della movida passa anche attraverso i servizi di controllo integrato del territorio, un modello operativo strategico che mira a prevenire
reati di microcriminalità con pattugliamenti preventivi in aree considerato più “sensibili”.

Nel dettaglio, personale del Commissariato di P.S. “Centro” ha provveduto a realizzarne uno nella nota area della movida prospiciente il Teatro “Massimo”.
Sono state identificate 50 persone di cui 12 con precedenti penali e/o di polizia, controllati 11 veicoli ed elevate 4 contestazioni ai sensi del Codice della Strada. Il proprietario di un noto pub di zona è stato sanzionato per l’occupazione di suolo pubblico. Nella circostanza, sono stati sequestrati, penalmente, dehors ed arredi urbani e contestata l’emissione di musica in assenza di perizia fonometrica, motivo per cui èstata sequestrata amministrativamente l’apparecchiatura musicale. Elevate sanzioni pari a 2000,00 euro.
Contestualmente i poliziotti del Commissariato di P.S. “Oreto stazione”, in questo caso unitamente a personale Asp ed E-distribuzione, hanno proceduto al controllo di tre attività commerciali, destinate rispettivamente alla somministrazione di bevande, alla vendita di carni macellate ed al confezionamento di alimenti cotti, tutte ricadenti
all’interno del popoloso quartiere del Capo.

In tutti i controlli sono stati accertati allacci abusivi alla rete pubblica per un danno economico stimato di 110.000,00 euro circa.

I titolari sono stati arrestati ed il provvedimento già convalidato.
Due delle tre attività sono risultate prive di qualsiasi titolo autorizzativo, pertanto sono state elevate sanzioni pari ad 11.000,00 euro.

Per ciò che concerne l’esercizio di macellazione, 320 chilogrammi di carne sono stati giudicati non idonei al consumo alimentare, motivo per cui sono stati avviati alla
distruzione. Effettuato il sequestro amministrativo dei locali destinati a macelleria senza il rispetto delle norme igienico sanitarie e prive di titolo autorizzativo.
Riscontrato, inoltre, un ulteriore allaccio abusivo elettrico alla rete pubblica da parte di un residente in zona, motivo per cui l’uomo dovrà rispondere del reato di furto di energia
elettrica.

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