"Non possiamo accettare che il diritto alla mobilità venga trasformato in un privilegio per pochi - sottolinea Marano - perché quando spostarsi da e per la Sicilia diventa economicamente proibitivo non siamo più davanti a un semplice squilibrio del mercato ma ad una vera ingiustizia territoriale che colpisce residenti, studenti fuori sede, lavoratori e interi nuclei familiari".
"Ho presentato delle interrogazioni sul tema - prosegue Marano - ed anche sull’Osservatorio permanente istituito dal governo per monitorare i prezzi ma mi pare evidente che ogni soluzione proposta da questo Esecutivo ha fallito miseramente. La Sicilia non può essere lasciata sola davanti a costi che diventano ogni volta una barriera economica e sociale e il caro voli deve essere affrontato come una questione nazionale, perché qui non si parla soltanto di trasporti, ma di equità, coesione territoriale e tutela concreta dei consumatori".
"La verità è sotto gli occhi di tutti: la Sicilia - afferma Francesco Tanasi - ha perso fino ad oggi la battaglia contro il caro voli e i siciliani continuano a pagare prezzi altissimi per partire o per tornare nell’Isola, soprattutto nei periodi di maggiore necessità. Questo dimostra che quanto fatto finora non è bastato e che il peso di questa emergenza continua a ricadere direttamente sugli incolpevoli cittadini".
"Non basta rincorrere l’emergenza con strumenti che non incidono davvero sul prezzo finale dei biglietti - prosegue Tanasi - serve un intervento deciso da parte del Governo nazionale, perché non è tollerabile che i siciliani continuino a subire tariffe che, nei fatti, limitano la libertà di movimento e comprimono diritti essenziali".
"I siciliani – dichiarano Marano e Tanasi - meritano il rispetto e l’attenzione del Governo nazionale a cui chiediamo misure urgenti e realmente incisive per calmierare il costo dei voli, garantire la continuità territoriale e collegamenti finalmente accessibili. Non è più ammissibile che tornare a casa o lasciare l’Isola diventi un lusso".

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