Per l’Ordine dei medici: “Questo significa che bisogna fare uno sforzo maggiore nella sensibilizzazione perché ogni dichiarazione di volontà rappresenta una risposta concreta alla fragilità di chi è in attesa di trapianto. È un gesto che parla di fiducia nella medicina, ma soprattutto di attenzione verso gli altri. Come medici siamo testimoni quotidiani di quanto una donazione possa cambiare radicalmente una storia clinica e personale”. L’invito del presidente e dei consiglieri non riguarda soltanto i professionisti sanitari, ma tutti i cittadini: "Informarsi, parlarne in famiglia, esprimere la propria volontà sono passaggi fondamentali per rendere il sistema dei trapianti sempre più efficace e tempestivo. Scegliere di donare significa partecipare a una rete di solidarietà silenziosa ma essenziale. In Italia il sistema trapiantologico è tra i più avanzati in Europa, ma resta ancora ampio il margine per aumentare le dichiarazioni di consenso. Un dato che rende centrale il ruolo dell’informazione corretta e della sensibilizzazione anche nei territori”.
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Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti 2026 Donazione organi, l’Omceo Palermo: “Un gesto civile che riguarda tutti”
In occasione della Giornata nazionale per la donazione degli organi, che si celebra il 19 aprile 2026, l’Ordine dei medici di Palermo rinnova il suo impegno nel sensibilizzare e incoraggiare i cittadini a iscriversi al Registro nazionale donatori. "Donare non è l’atto eroico dei pochi, ma una decisione civile che ognuno può maturare con serenità e responsabilità. Trasformiamo una possibilità in una scelta consapevole, capace di generare valore ben oltre il singolo gesto". Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, a nome del Consiglio direttivo. Nonostante in Italia il 2025 sia stato l’anno record per trapianti e donazioni, con 2.110 donatori e 4.692 trapianti eseguiti, oltre a un incremento dell’attività di tessuti e midollo osseo, crescono però i no dei giovani al prelievo degli organi al rilascio della carta d’identità, con le opposizioni salite al 40,1%, secondo i dati del Centro nazionale trapianti (Cnt).
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