A seguire, l’accensione di tutte le luci della chiesa, a testimoniare l’irrompere della gloria pasquale della resurrezione di Cristo. La celebrazione si concluderà col gesto di ciascun fedele che deporrà alcuni grani di incenso nel turibolo che servirà a incensare l'effige della Madonna. La celebrazione de "L'Ora della Madre desolata", sabato 4 aprile 2026 nella chiesa dei SS. Quaranta Martiri alla Guilla, affonda le sue radici in una tradizione antichissima di origine bizantina, quando i cristiani si riunivano davanti all'icona del Cristo sepolto per commemorare il dolore della Madre e dei discepoli. La confraternita della Madonna dei Sette Dolori prosegue questa tradizione celebrando la fede incrollabile di Maria, che prelude alla gioia della resurrezione pasquale. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a questo appuntamento che la confraternita offre con lo scopo di conservare e diffondere la tradizione de "l'Ora della Madre desolata". L’ingresso è libero.
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Il 4 aprile, "L'Ora della Madre desolata" nella cornice del centro storico di Palermo
La confraternita di Maria Santissima dei Sette Dolori, come ogni Sabato santo, propone "L'Ora della Madre desolata". Il 4 aprile 2026, a partire dalle 9,30, i confrati accoglieranno i fedeli nella chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Guilla, nella zona del quartiere Capo dietro la Cattedrale di Palermo, per vivere un intenso e suggestivo momento in attesa della Pasqua. Si tratta di una celebrazione contemplativa, nella quale l'evocativa statua dell'Addolorata viene esposta e diventa simbolo della Passione di Cristo. La chiesa aprirà alle ore 8. Alle 9,30 l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, guiderà la veglia di preghiera. L'atmosfera sarà caratterizzata da una particolare intensità spirituale: un'illuminazione essenziale, canti e inni tradizionali, letture sacre e l'accensione di un cero posto accanto al simulacro dell'Addolorata.
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