Il 4°Reparto Volo della Polizia e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino salvataggio congiunto ad alta quota sulle Madonie

Giunta una richiesta di intervento da parte della Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana per soccorrere due escursionisti sulla vetta più alta delle Madonie. Due escursionisti, padre di 60 anni e figlio di 16 anni, nella mattinata di martedì hanno lasciato la propria autovettura in località "Battaglietta", con l'intento di raggiungere la cima di Pizzo Carbonara (1979 m.). L'area si presenta ancora totalmente ricoperta da neve. Giunti a circa metà percorso, i due si sono persi di vista. La richiesta di soccorso è stata effettuata dal padre che non riusciva più a rintracciare il proprio figlio.Il padre riferiva di avere molto freddo, di non sapere dove fosse il figlio e che lo stesso, in un messaggio gli aveva riferito sintomi di ipotermia. La chiamata di soccorso è stata diramata dalla Compagnia Carabinieri al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) - Servizio Regionale Sicilia.

Immediatamente sono partite tre squadre di Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, una da Petralia Sottana e due da Palermo. Contemporaneamente il Soccorso Alpino ha richiesto il concorso dell'elicottero del 4° Reparto Volo della Polizia di Stato di stanza a Boccadifalco, dove era appena terminata una attività addestrativa congiunta.

I due escursionisti sono stati individuati e raggiunti contemporaneamente dai Tecnici della Squadra Petralia Sottana e dall'elicottero della Polizia di Stato.

Due Tecnici di Elisoccorso del CNSAS sono stati elisbarcati dall'elicottero della Polizia di Stato ed hanno effettuato le prime valutazioni sui due escursionisti, dei quali il minorenne presentava segnali avanzati di ipotermia.

I due escursionisti sono stati recuperati a bordo dell'elicottero della Polizia mediante il verricello e trasferiti immediatamente presso l'Ospedale di Petralia Sottana.

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