I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, nell'ambito di mirati servizi di pattugliamento stradale e di verifica del rispetto delle misure restrittive della libertà personale, hanno arrestato due soggetti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica e ricettazione.
Gli indagati, un 17enne palermitano e un 43enne originario di Firenze, entrambi già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti, sono stati individuati nel corso di due distinte operazioni di polizia giudiziaria.
Il primo intervento ha avuto origine durante un controllo su strada. I militari hanno fermato il minore, estendendo successivamente la perquisizione a un locale in stato di abbandono nella sua disponibilità. All'interno del fabbricato sono stati rinvenuti circa 20 grammi tra hashish e marijuana, unitamente a denaro contante considerato provento di attività illecita. Contestualmente, è stato rinvenuto uno scooter risultato oggetto di furto, configurando così l'ipotesi di reato di ricettazione, ed è stato accertato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, messo in sicurezza da tecnici specializzati.
In un secondo momento, il personale dell’Arma ha effettuato un controllo presso l’abitazione del 43enne, dove l'uomo si trovava già ristretto in regime di arresti domiciliari. L’accertamento ha permesso di rinvenire diverse dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 4 grammi. Anche in questa circostanza è stata rilevata una connessione illegale alla fornitura pubblica di energia per l'immobile
Tutta la sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) presso il Comando Provinciale per le verifiche qualitative e quantitative.
Al termine delle formalità di rito, come disposto dall'Autorità Giudiziaria del Tribunale per i Minorenni, il 17enne è stato condotto presso l'istituto carcerario minorile "Malaspina", mentre per il 43enne su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo è stata applicata nuovamente la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione."

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