La scrittrice si racconta: intervista a Enza Nardi

Mamma, moglie, docente e Autrice. Enza Nardi racconta ai nostri lettori come ha iniziato a scrivere e dove prende l'ispirazione. Nasco in un paese in provincia di Como. In quell’area geografica che nei tempi ha donato molto alla letteratura. Fin da piccola mi appassiono alla scrittura. Attraverso essa riesco a mettere a nudo ogni emozione e cerco di trasmetterla al lettore. Interesse che crese col passare degli anni. Nel mio lavoro trovo terreno fertile per alcune rappresentazioni teatrali da me strutturate per i miei alunni. Il successo e le approvazioni diventano linfa vitale e stimolo per far crescere in modo esponenziale il mio processo creativo. Inizio a partecipare a Concorsi Letterari misurandomi con altri autori. Mi vengono riconosciuti meriti e premi per i miei scritti, a dir loro profondi, quali poesie e racconti brevi che hanno come punto di riferimento l’amore in ogni suo aspetto. A un certo punto della mia vita decido di scrivere qualcosa di veramente importante e incisivo.
Un vero impegno editoriale con il testo "DAVVERO DAVVERO". Una biografia toccante, dove parlo in modo drammatico e sapiente, della violenza e di quanto di negativo ella generi. Il testo riscuote interesse da parte di un pubblico di nicchia tanto da essere adottato da importanti Biblioteche regionali. Viene attenzionato anche dallo Sceneggiatore Ezio Forsano da cui prende spunto per la realizzazione di un docufilm: "IL MURO DEL SILENZIO".
Un nobile progetto, senza alcun scopo di lucro, che porteremo in tutte le scuole. Sia il libro che il docufilm sono apprezzati da figure tecniche del settore e politiche, nello specifico dalla Senatrice Cinzia Leone, vista la sua determinazione nelle battaglie contro i soprusi sulle donne. Lo scopo è quello di far riflettere più persone possibili su un tema che sta prendendo il sopravvento in modo esponenziale. Sicuri che il modo migliore per cominciare sia proprio quello di colpire l'attenzione l'interesse dei ragazzi e dalle ragazze. Educarli fin dalla giovane età al rispetto. Far capire loro che senza quello la sofferenza che si crea è irreversibile e dolorosa. "DAVVERO DAVVERO" è in ristampa, presto nuovamente in vendita. In fase di realizzazione il sequel, che sono certa riscuoterà lo stesso successo.

Perché la decisione di trattare un tema tanto delicato?
Credo che sia un tema che merita molta attenzione e se ne debba parlare il piùpissibile. Abbiamo la possibilità di sfruttare diversi mezzi per arrivare nelle case di tutti e soprattutto nel cuore di tutti. È inaccettabile che ancora oggi ci siano drammatiche storie di donne che vengono private della propria vita.
Ognuno di noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per annullare una volta per tutte quest'orrore. Io mi sento di avere plurime possibilità per dare il mio contributo. In qualità di donna, madre, docente e scritttice non posso sottrarmi, per onestà intellettuale, dal darne in modo concreto. Il mio impegno è quello di fare il possibile per inculcare nella mente dei giovani (soprattutto ragazzi) che la donna deve essere amata e rispettata esattamente come la donna deve amare e rispettare l'uomo.

Come pensa di riuscirci?
Come donna sono molto selettiva nello scegliere amicizie maschili. Tengo, entro i miei confini mentali, solo persone che mostrano di possedere i giusti modi per rapportarsi con me e con gli altri. Con le donne soprattutto. In qualità di madre, posso dire che ho due figli, una femmina e una maschio. Ho cercato di trasmettere loro sani principi, basati soprattutto sulle buona educazione.
Ho fatto in modo che mio figlio crescesse in un clima familiare sereno, dove il padre diventasse il suo modello di vita. Nessuna violenza né fisica, né verbale, certa che i buoni comportamenti diventino parte del suo essere uomo. Nel ruolo di docente non mi tiro mai indietro nel proporre agli alunni progetti mirati a far prendere loro consapevolezza che ogni individuo deve essere trattato con rispetto. Che usare violenza è il modo peggiore per gestire i rapporti con gli altri. Faccio capire loro che essere violenti porta solo distruzione nella vita altrui e in quella propria. Infine, essendo anche un'autrice ho la fortuna di usare un mezzo importante per entrare nella mente di chi ha bisogno di aiuto. Parlo delle donne che vivo il dramma di essere perseguitate. Cerco di caricarle di energia positiva e di far trovare loro quella forza e quel coraggio necessario per uscire dalle grinfie del perfido mostro che le tiene in ostaggio. Le aiuto a capire che possono liberarsene e riprendere in nan la propria vita. 

Come si definisce in una breve frase?
Metto passione in tutto ciò che faccio, credo nell'amore e nell'amicizia e sento fortemente l'importanza della famiglia.

Cone si sente quando scrive?
Come già ho accennato, quando scrivo esprimo le mie emozioni vere con lo scopo di emozionare allo stesso modo i miei lettori. 
Che sia attraverso una poesia, un piccolo racconto o un testo biografico. Io stessa quando mi rileggo provo ogni volta esattamente le stesse sensazioni di quando le scrivo. Sarà perché ogni cosa scritta il più delle volte non è ragionata ma suggerita dal cuore. Spesso è la mia anima a guidare i miei scritti.

È complicato farsi venire un'idea dopo l'altra?
Per quanto mi riguarda non è complicato. Difficilmente scrivo con l'obbligo di farlo. Dò sfogo a ciò che di pancia mi viene e lascio che sia il susseguirsi naturale degli eventi raccontati a creare un buon libro o una poesia. Bisogna anche saper osservare e ascoltare.

Si emoziona quando le pubblicano un libro?
Direi proprio di si. Perché sono consapevole che attraverso la mia scrittura lascerò parte di me negli archivi della vita quando non ci sarò più. Sicuramente, in un modo o nell'altro capiterà che qualcuno si ritrovi tra le mani qualcosa di mio. Leggendomi ed emozionandosi è un modo per tenermi sempre in vita.

Cosa pensa quando le dimostrano di apprezzare ciò che scrive?
Senza dubbio l'orgoglio è immenso. Sapere che hai donato una storia che hanno apprezzato ti dà la carica per continuare e fare sempre meglio.

Le piace il suo lavoro?
Quale intendi? Insegnare? Scrivere? Amo entrambi perché mi danno soddisfazioni immense in modo diverso.

Le è mai capitato di avere delle idee e poi non ricordarle?
Purtroppo si. Le migliori idee mi capitano sempre nel momento meno opportuno. Per esempio durante la notte, visto che dormo poco. In quel momento sarei capace di scrivere pagine intere. La poca voglia di alzarmi per mettere su carta ciò che ho pensato mi porta poi a non ricordare ciò che avevo pensato. Soprattutto i passaggi più minuziosi, ricchi di particolari. A quel punto me la prendo con ne stessa perché poi, pur impegnandosi non riesco mai a ripetere alla perfezione i concetti che tanto mi piacevano.

A lei piace leggere?
Io sono una divoratrice di libri. Credo che nessuno potrebbe diventare scrittore se come prima cosa non è lui stesso un lettore. Più si legge e più prendi padronanza della lingua, della grammatica e della sintassi.

Fa leggere ciò che scrive in working in progress a qualche amica/o?
A dire la verità no. Non lo faccio perché non voglio essere condizionata da interventi che potrebbero farmi cambiare rotta a ciò che ho in mente. Però, alla fine della stesura, sono i primi a leggere la bozza e accetto correzioni e/o suggerimenti purchè non si spostino troppo da ciò che è il contenuto del mio testo.

Come fa a decidere quale titolo dare al suo libro?
Ti confesso una cosa che ti sembrerà strana. Per me la scelta del titolo è lo step più difficile. Credo che il titolo sia un elemento fondamentale. L'interesse del lettore deve essere catturato già da quello. Quando inizio a scrivere metto un titolo che però non è quello finale.

Sta già preparando altri lavori?
Come ho anticipato sto ultimando il sequel di "DAVVERO DAVVERO". in cantiere ci sono due romanzi uno che tratta del rapporto madre e figlia e uno che narra di cinque donne e le loro vicissitudini. Ne ho in mente un altro, ma preferisco non svelare troppo per adesso. Inoltre sto preparando una raccolta di poesie da pubblicare a richiesta dei miei lettori. Non era mia intenzione dedicare una pubblicazione alla poesie. Non vorrei deluderli però. Potrebbe esserci più di un volume dato che ne ho scritte parecchie. Vedremo.

Qual è il libro scritto da lei a cui si sente più legato e perché?
Mai sottoporre una domanda del genere ad uno scrittore. Non esiste risposta. È come chiedere: quale dei tuoi figli preferisci? Sono tutti ugualmente importanti i libri che scrivo. In ognuno metto tutto il mio impegno e lo carico allo stesso modo di emozioni vere.
La ringrazio per avermi concesso questa intervista e per essersi raccontata con tanta generosità
Ringrazio io lei e tutti i lettori che mi seguono. Spero diventino sempre più numerosi e che continuino ad apprezzare la mia scrittura.
Enza Nardi Autrice

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