Il Consiglio Provinciale di Trapani, tornato a riunirsi ieri pomeriggio, ha proceduto al prelievo e alla successiva approvazione, alla unanimità dei presenti, del Regolamento per l’autorizzazione e la vigilanza delle Imprese e Società di Consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. La legge 264/91, infatti, attribuisce alle Province la competenze su questa importante materia. Da qui la necessità di regolamentarla in ordine principalmente alla programmazione numerica, alle modalità di rilascio di autorizzazione e vigilanza per gli Studi di consulenza automobilistica, superando anche le incertezze interpretative scaturenti dalla complessa normativa.
Il predetto Regolamento, predisposto dai competenti uffici del 6° Settore per complessivi 39 articoli, precisa che per attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si intende lo svolgimento di compiti di consulenza e di assistenza nonché di adempimenti relativi alla circolazione di veicoli e di natanti a motore, effettuato a titolo oneroso per incarico di qualunque soggetto interessato. Tale attività di consulenza è esercitata da imprese o da società autorizzate dall’Ente Provincia che, al fine di assicurare l’ordinato sviluppo del settore, compatibile con le effettive esigenze del proprio contesto socio-economico, definisce il programma provinciale delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività di consulenza dopo aver sentito i Comuni e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Il numero delle autorizzazioni rilasciabili, su base provinciale, è dato dal rapporto tra il numero dei veicoli circolanti immatricolati nella provincia e 2400, numero guida previsto dal Decreto del Ministero dei Trasporti del 9 dicembre 1992. La programmazione numerica è articolata per Comuni con l’obiettivo di favorire una migliore distribuzione territoriale delle attività. Il Regolamento approvato ieri sera dal Consiglio Provinciale contiene ed illustra dettagliatamente le norme generali e le fonti normative, tutti gli adempimenti necessari per l’autorizzazione, l’esercizio, le variazioni, lo svolgimento dell’attività, la vigilanza e le sanzioni nonché le disposizioni transitorie e finali. In allegato al Regolamento anche i compiti e gli adempimenti degli studi di consulenza ed i modelli relativi alle varie istanze, le attestazioni, le comunicazioni e le dichiarazioni per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività in questione.
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