Truffa per un impianto fotovoltaico a Unipa, scatta sequestro da 700mila euro a tre società e 5 i denunciati

di Ambra Drago
Sequestro da 700.000 euro nei confronti di tre società e cinque persone denunciate e accusate  di truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione europea, falso ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti in relazione alla realizzazione di un progetto sperimentale per la produzione di energia solare/termica denominato "Fae" in cui Unipa, sottolineano dal Comando provinciale di via Crispi, figurava in chiave di una collaborazione a livello scientifico all'interno dell'Associazione temporanea di scopo, a suo carico non è stata rilevata nessuna responsabilità.
"Le indagini si sono svolte nel triennio 2015-2018 coincidenti con la realizzazione del progetto che di fatto, dopo una fase istruttoria e di approvazione, ha avuto via libera pochi  mesi fa. Abitualmente svolgiamo dei controlli sottolineano dal Nucleo di Polizia Economico -Finanziaria di Palermo- soprattutto sui progetti importanti che ricevono finanziamenti nazionali e europei. Nel caso specifico l'attenzione è ricaduta su una delle tre società, la Helios srl. già in odore di fallimento ( oggi dichiarato) e da lì sono partiti i controlli. Anche perchè- sottolineano le Fiamme gialle, alcune spese del progetto finanziato sono a carico dei beneficiari e quindi la società per sostenerle dovrebbero essere solide. Inoltre sempre la Helios rl avrebbe affittato anche dei capannoni, producendo contratti di affitto poi disconosciuti dai proprietari per dimostrare l'esistenza della sede in provincia di Palermo dove si sarebbe dovuto realizzare perte del progetto".
Un meccanismo "fraudolento" scoperto attraverso i controlli bancari dei conti degli amministratori delegati delle società ma anche con l'ausilio di intercettazioni gli uomini del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Palermo.

Il progetto era stato  finanziato con fondi nazionali e comunitari per un importo pari ad € 1.857.039,44 nell’ambito della linea di intervento 4.1.1.1. PO FERS 2007/2013 e concesso dall'Assessorato Regionale alle Attività Produttive.

In realtà le indagini hanno consentito di appurare che è stato realizzato e testato un impianto di soli 4 Kwp e non di 100 come richiesto dal progetto, nella sede di viale Delle Scienze  Edificio 16 dell’Università, senza che ci sia stato alcun ridimensionamento dei costi rendicontati in relazione al progetto finale effettivamente realizzato.

L’attenzione investigativa si è concentrata in particolar modo sulle posizioni di G.L., amministratore della HELIOS MONTAGGI s.r.l., L.C. , amministratore della LANARO s.r.l., E.P. , amministratrice della EASY INTEGRAZIONI DI SISTEMI s.r.l., F.M.M., amministratore della IDEA s.r.l. (capofila dell’ATS), G.C.  titolare della ditta individuale GC SOFTWARE.

Tutti i fornitori e i beneficiari dell'erogazione hanno sottolineato gli investigatori hanno documentato spese mai sostenute a carico dei legali rappresentanti della LANARO Srl, della HELIOS MONTAGGI S.r.l. e della EASY INTEGRAZIONE DI SISTEMI S.r.l., con la connivenza:

- dell’amministratore della IDEA s.r.l., società capofila dell’ATS, che ha falsamente predisposto autocertificazioni attestanti l’effettività dei citati costi fittizi;

- di G.C., che ha emesso fatture per operazioni inesistenti nei confronti della EASY INTEGRAZIONE DI SISTEMI s.r.l.

Inoltre hanno sottolineato le Fiamme gialle come la produzione di documentazione falsa, mirata a dimostrare il possesso dei requisiti per poter ottenere il finanziamento e il sostenimento dei costi per la realizzazione del progetto, è stata massiva e sistematica e ha riguardato anche perizie, contratti di locazione, e persino bollette per il consumo di energia elettrica. Le diverse misure cautelari hanno toccato Palermo ma anche Messina e vicenza.

1 commento:

  1. Fotovoltaico ateneo: Montagnino,progetto è fiore a occhiello

    Capofila, Regione ha portato Cretu a vedere risultato eccellenza

    PALERMO

    (ANSA) - PALERMO, 28 MAR - "La magistratura faccia giustamente le sue indagini ma ci tengo a dire che nella realizzazione dell'impianto fotovoltaico sperimentale dell'Università di Palermo, di cui l'ateneo è partner, non c'è stata alcuna truffa. Anzi l'obiettivo del progetto di ricerca tecnico industriale è stato raggiunto e la Regione lo ha portato come esempio positivo di spesa dei Fondi Ue". Lo dice Fabio Maria Montagnino, amministratore della Idea srl, capofila del progetto Fae, indagato nell'ambito dell'incheista su una presunta truffa allo Stato e all'Ue. La Gdf ha sequestrato 700 mila euro indagando 5 persone amministratori delle ditte che hanno partecipato al progetto. L'impianto - dice Montagino - è stato collaudato dalla Regione con esito positivo. Non è stato possibile realizzare 100 kw di picco ma 4 per questioni tecniche. "E' opportuno precisare - aggiunge - che si tratta di un progetto di ricerca, e non della mera realizzazione di un campo solare sperimentale. Il progetto era stato già rimodulato in corso d'opera, in considerazione delle difficoltà realizzative di un campo sperimentale delle dimensioni inizialmente previste, e tale rimodulazione ha determinato una coerente riduzione delle spese riconosciute in fase di collaudo. Anche se di dimensioni ridotte, il prototipo realizzato presso il campus universitario è stato presentato dalla Regione Siciliana al Commissario Europeo per gli Affari Regionali Corinne Cretu in visita a Palermo, quale risultato di eccellenza nell'ambito della spesa comunitaria". "Presentato con successo al più importante convegno internazionale del settore nel 2015, oggi Fae è oggetto di studi e pubblicazioni all'interno di importanti partenariati internazionali ed è stato inserito tra le tecnologie innovative dell'anno 2018 per l'Ectp, la Piattaforma Europea dell'Innovazione nell'Edilizia - dice MOntagnino - La proficua collaborazione tra Idea e l'Università di Palermo su questa tecnologia prosegue attraverso un dottorato industriale che vede anche la collaborazione del laboratorio Hubert Curien (CNRS-LabHC) di Saint-Etienne, punto di riferimento per le tecnologie fotoniche. E' opportuno che la magistratura prosegua il suo lavoro per chiarire le singole posizioni contestate. Sottolineo la personale sofferenza nell'avere visto una storia di eccellenza tecnica del nostro territorio banalizzata in termini di caso giudiziario".(ANSA).

    RispondiElimina