La testa del toro – elemento araldico, ma qui trattata come una scultura geometrica – diventa una presenza ambigua: potrebbe essere la maschera del Minotauro appena rimossa, che svela finalmente un’identità nascosta, oppure il trofeo simbolico di una moderna Arianna che ribalta il mito e sconfigge ciò che un tempo la minacciava. L’opera lascia volutamente aperto questo bivio interpretativo nel tentativo di ridisegnare il rapporto tra tradizione e identità, invitando la comunità a confrontarsi con le proprie origini senza smettere di immaginare le evoluzioni”. “Raccontare la storia locale attraverso l’arte – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – è anche un modo per rigenerare gli spazi urbani lasciando un segno indelebile alle nuove generazioni, ringrazio l’artista per il suo estro e l’istituzione Gianbecchina per aver promosso l’iniziativa, ma anche tutti coloro che si sono spesi per la realizzazione di questo capolavoro”. Alla cerimonia inaugurale erano presenti, assieme al sindaco Giuseppe Ferrarello e all’artista, Andrea Buglisi, la modella ritratta nel murale Sara Rizzo, la presidente dell’Istituzione Gianbecchina Rosanna Migliazzo e l’intero consiglio di amministrazione, la presidente del consiglio comunale Concetta Quattrocchi, gli assessori Nicola Blando e Mimmo Alfonso e i consiglieri comunali Carmelo Giunta Valentina Farinella.
Biografia
Andrea Buglisi: Classe 1974 è titolare della cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Palermo.
Artista attivo dal 1996, si occupa principalmente di pittura, con particolare attenzione alle contaminazioni e ibridazioni con altri media espressivi. Le opere di Andrea Buglisi sono state presentate in mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Nel 2017 ha progettato e realizzato il carro trionfale per il 393° Festino di Santa Rosalia. Dal 2018, con lo scopo di veicolare messaggi sociali verso una platea più ampia e trasversale, è attivo nell'ambito della rigenerazione urbana di quartieri e luoghi a rischio, attraverso interventi artistici individuali e collettivi di arte pubblica e Street Art che, a volte investono più facciate di edifici. Per citarne alcuni, il murales "Fides" in occasione della rassegna "Cartoline da Ballarò" a Palermo di cui è anche co-curatore, oggi al centro di un documentario distribuito su piattaforma Netflix e "La porta dei Giganti" nei pressi dell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per il quale vince il prestigioso riconoscimento internazionale "Best of may 2021" secondo l'autorevole portale Street Art Cities che decreta anche, il dittico urbano «Controcorrente» fra i 50 murales più belli al mondo nel 2022. Dal 2023 cura la direzione artistica del «Bashke Urban Art» a Piana degli Albanesi (PA).


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