Svolta ai vertici della Magistratura: Antonio Balsamo è il nuovo Presidente della Corte d’Appello di Palermo

di Riccardo Picone

Il plenum del CSM scioglie le riserve: l’ex giudice del "Borsellino quater" e rappresentante ONU torna a guidare i palazzi di giustizia siciliani. Nominato anche Mariano Sciacca a Catania.
PALERMO – Antonio Balsamo riprende il timone della magistratura palermitana. Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha dato il via libera definitivo alla sua nomina come Presidente della Corte d’Appello di Palermo. La delibera, proposta dalla Quinta Commissione di Palazzo Bachelet, è stata approvata nel pomeriggio con una sola astensione, segnando un momento di stabilità per uno dei distretti giudiziari più caldi d’Italia.
Un ritorno tra competenza e storia
Quello di Balsamo non è un nome qualunque. In magistratura dal 1991, il suo profilo è legato a doppio filo ad alcuni dei capitoli più complessi della storia recente. È stato lui, infatti, il giudice estensore della sentenza "Borsellino quater", il processo che ha messo nero su bianco la verità sul massacro di via D'Amelio, definendolo ufficialmente come "il più grande depistaggio della storia giudiziaria italiana"La sua carriera è un mix di impegno sul campo e visione internazionale: oltre ai ruoli in Sicilia, ha servito lo Stato come rappresentante italiano presso l’ONU a Vienna, portando l'esperienza del contrasto alle mafie su scala globale.
Il superamento delle passate controversie
La nomina di oggi rappresenta anche una sorta di "risarcimento" professionale. In passato, Balsamo aveva già ricoperto la carica di Presidente del Tribunale di Palermo, incarico che aveva dovuto lasciare a seguito dell'accoglimento del ricorso al TAR presentato dall'attuale presidente, Piergiorgio Morosini. Con questa nuova designazione alla Corte d'Appello, il CSM riafferma la centralità della sua figura nel panorama giudiziario isolano.
Novità anche a Catania
La seduta del plenum non ha riguardato solo il capoluogo. Con un voto unanime, il CSM ha infatti nominato Mariano Sciacca come nuovo Presidente del Tribunale di Catania, completando così il rinnovo dei vertici giudiziari nelle due principali città della Sicilia.

L’Editoriale
Balsamo alla Corte d’Appello: Una bussola di legalità per la "nuova" Palermo
di Riccardo Picone
La nomina di Antonio Balsamo alla presidenza della Corte d’Appello di Palermo non è solo un tassello che va a completare il mosaico dell’organigramma giudiziario siciliano. È, sopra ogni cosa, un segnale di continuità etica e di altissimo profilo tecnico in un momento storico delicatissimo per la lotta a Cosa Nostra.
In un’epoca in cui la mafia ha smesso di sparare per inabissarsi nei mercati finanziari e nel controllo capillare del territorio "sottosoglia", la scelta del CSM ricade su un magistrato che ha saputo leggere, meglio di chiunque altro, le ferite ancora aperte del Paese.
Il custode della memoria e del diritto
Balsamo non è solo un giurista di raffinata cultura internazionale – come dimostrato nel suo trascorso all'ONU – ma è l'uomo che ha dato dignità giuridica al dolore della strage di Via D'Amelio. Firmando la sentenza del Borsellino quater, ha avuto il coraggio civile e la lucidità tecnica di denunciare quel "gigantesco depistaggio" che per decenni ha inquinato la ricerca della verità.
Portare questa esperienza al vertice della Corte d’Appello significa garantire che il distretto di Palermo continui a essere un laboratorio di giustizia rigorosa, capace di distinguere i fatti dai depistaggi, le prove dai teoremi.
Oltre le vicende amministrative
Il ritorno di Balsamo in un ruolo di vertice nel capoluogo siciliano chiude anche una parentesi di incertezza burocratica. Il superamento delle passate controversie amministrative legate alla presidenza del Tribunale restituisce alla città un magistrato che conosce ogni angolo dei palazzi di giustizia e ogni sfumatura delle dinamiche criminali dell'isola.
Una sfida chiamata futuro
Con la cattura di Matteo Messina Denaro e la successiva fase di riorganizzazione delle famiglie mafiose, la Corte d’Appello si troverà a gestire processi cruciali che definiranno l'assetto della Palermo di domani.
• La lotta ai patrimoni: Balsamo ha le competenze per coordinare una risposta che colpisca il cuore economico dei clan.
• La cooperazione internazionale: Il suo background viennese sarà fondamentale per contrastare le proiezioni estere della mafia.
La nomina di oggi, insieme a quella di Mariano Sciacca a Catania, disegna una Sicilia giudiziaria pronta a sfidare la criminalità non solo con la repressione, ma con la forza della verità storica. Palermo ritrova una guida sicura; la legalità ritrova un interprete che non ha mai smesso di cercare la luce tra le ombre più fitte della nostra Repubblica.

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