Se noi non ne siamo più capaci, loro possono ancora progettare un mondo degno della convivenza umana”. Parole importanti che monsignor Corrado Lorefice ha voluto indirizzare agli studenti del liceo classico Vittorio Emanuele II in occasione della presentazione di “Culture Planner”, Percorso formativo (PCTO) che ha trasformato gli studenti in esploratori del patrimonio.Il progetto - ideato da CoopCulture, con la Diocesi di Palermo, UniPa Heritage, e Feedback come partner tecnico - ha portato gli studenti fuori dalle classi e dentro la città. Palermo è diventata un laboratorio a cielo aperto: chiese, vicoli e piazze osservati, interrogati, raccontati da ragazze e ragazzi che hanno imparato a guardare il patrimonio con occhi nuovi. L’esperienza, già partita con un primo step che ha coinvolto il Vittorio Emanuele II e proseguirà anche con gli studenti del Liceo scientifico Benedetto Croce, si è tradotta in un itinerario culturale originale sui riti della Settimana Santa e i Sepolcri. “Gli itinerari sono pensati per valorizzare la cultura immateriale, ma il bello sta nel racconto di questi ragazzi che saranno i nostri colleghi del futuro – spiegano Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, e il regional manager Massimiliano Lombardo. “Da anni cerchiamo di diffondere, tramite le nuove tecnologie, le potenzialità del territorio. Questo progetto vuole stimolare gli studenti e sviluppare il loro senso critico” interviene il CEO della società di comunicazione FeedBack, Canzio Marcello Orlando, mentre Michelangelo Gruttadauria, presidente di UniPa Heritage, sottolinea la necessità di “osservare il mondo con gli occhi di questi ragazzi: scopriremo che sono ancora capaci di bellezza”. Il progetto “Culture Planner” prosegue coinvolgendo anche gli studenti del Liceo scientifico Benedetto Croce in nuovi percorsi sul Barocco e gli oratori palermitani. “Non dobbiamo imporre un metodo ma stimolare e accompagnare i giovani – è intervenuta l’assessore comunale all’Assistenza sociale Mimma Calabrò -. Non esistono differenze tra periferie e centro, Palermo è una sola ed è la nostra città”. Nuovi laboratori, ore di formazione, visite, studio, prima di passare alla “postproduzione” di itinerari originali, seguiti dai tutor di CoopCulture; e alla costruzione di una piattaforma web con il supporto tecnico dell’agenzia di comunicazione Feedback: tutti strumenti concreti che indicano una possibile strada per chi, domani, sceglierà di lavorare nel mondo della cultura e del turismo. Un’esperienza insolita per una generazione cresciuta pane e social, spinta a cercare documenti, raccogliere testimonianze e leggere i luoghi con occhi nuovi: gli studenti hanno studiato, scritto i testi, scattato fotografie e girato brevi video, tutti materiali che serviranno per costruire gli itinerari, e costruire il sito. Di fatto è nato uno spazio digitale giovane e immediato, uno sguardo al Terzo millennio che unisce strumenti contemporanei e metodi di ricerca più tradizionali.
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A Palermo gli studenti diventano "esploratori del patrimonio". L'arcivescovo Lorefice: "costruite case comuni, non campi di battaglia"
Studenti del classico Vittorio Emanuele II e dello scientifico Benedetto Croce diventano “esploratori del patrimonio” e costruiscono itinerari turistici di Palermo Il progetto Culture Planner nato dal lavoro di Diocesi, Università, CoopCulture e FeedBack. L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice: “Stiamo assistendo all’esaltazione dell’egoismo, non costruiamo case comuni ma campi di battaglia: Culture Planner ci permette di non pensare solo a noi stessi, ma guardare ai nostri giovani e al loro futuro”. Non campi di battaglia ma case comuni, non progetti calati dall’alto, ma un lavoro condiviso: l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice invita al dialogo, a guardare in avanti e fuori da noi stessi. In questo momento di “esaltazione spregiudicata dell’egoismo individuale, è importante crescere nella bellezza, unica arma perché i nostri giovani condannino guerre e conflitti.
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