Tra i partecipanti, oltre all’ambasciatore italiano Inigo Lambertini, anche Annalisa Tardino, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, che ha preso parte al confronto insieme a esponenti di primo piano del panorama istituzionale e industriale. Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di rafforzare il ruolo strategico dei porti come hub energetici e logistici, in grado di accompagnare la transizione ecologica senza compromettere l’efficienza e la sostenibilità economica del sistema. Particolare attenzione è stata riservata al Mediterraneo e al contributo che i porti italiani, e siciliani in particolare, possono offrire in termini di connessioni, innovazione e resilienza. Stamattina Annalisa Tardino ha anche incontrato il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Francesco Bongarrà, di origine siciliana, per un proficuo scambio di idee indirizzato a rafforzare le strategie di promozione dei porti e dei rispettivi territori sul mercato anglosassone.
La dichiarazione
La partecipazione dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha confermato l’impegno nel promuovere un modello portuale moderno, competitivo e integrato, capace di valorizzare la posizione strategica della Sicilia nel contesto dei traffici internazionali.
“Appuntamenti come questo – ha commentato il commissario straordinario Tardino - rappresentano un’occasione preziosa per confrontarsi con i principali attori del settore marittimo a livello internazionale, per contribuire attivamente alla definizione delle politiche future dello shipping e per stringere accordi proficui. Il sistema portuale della Sicilia occidentale è pienamente consapevole delle sfide che ha davanti: dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla necessità di garantire competitività e sostenibilità. Tuttavia, siamo altrettanto convinti che queste sfide debbano trasformarsi in opportunità concrete di crescita. Occorre proseguire con determinazione lungo un percorso che coniughi innovazione, sostenibilità e sviluppo, evitando approcci ideologici e privilegiando soluzioni pragmatiche capaci di rispondere alle esigenze reali degli operatori e dei territori. Consapevoli che ciò che fa crescere la Sicilia rafforza l’Italia. E ciò che rafforza l’Italia rende più solida l’Europa”.
Londra, 25 marzo 2026

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