La Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’ Inno e della bandiera, celebrata ogni anno il 17 marzo, rappresenta una delle ricorrenze civili più importanti per l’Italia. Questa data ricorda la proclamazione del Regno d’Italia avvenuta nel 1861, un momento storico che segnò il compimento del lungo processo di unificazione nazionale.La ricorrenza è stata istituita ufficialmente nel 2012. In questa giornata, istituzioni, scuole e associazioni promuovono iniziative, eventi e momenti di riflessione dedicati alla storia e all’unità del Paese. E anche Palermo fa la sua parte. Infatti nella sede del Circolo Unificato dell' Esercito si è tenuta la giornata conclusiva, con premiazione del concorso "Tricolore Vivo" Giunta alla ventesima edizione."Quest'anno abbiamo voluto festeggiare qui nel Circolo Unificato ha esordito il prof. Sebastiano Maggio, Presidente dell' Associazione Nazionale Tricolore Vivo . Quest' anno due chicche. Il primo momento avverrà il 15 aprile con un incontro in una scuola italiana che opera a Bruxelles. Il concorso esce dai confini nazionali e avremo modo di giungere anche alle comunità italiane presenti all'estero. Un altro momento sarà il 27 aprile celebreremo a Piana degli Albanesi una giornata Arbëreshë. Credetemi quando una comunità si stringe e si vivono momenti di coesione è davvero bello. Noi continuiamo a credere nei valori come l' Inno, la Costituzione, il Tricolore posso dire che ci aiutano a superare le difficoltà della vita. Un grazie anche al prefetto e al sindaco che rappresenta la nostra comunità e a tutti coloro che oggi sono voluti essere presenti".
Dopo la lettura dei messaggi di apprezzamento per l'iniziativa provenienti dal Presidente del Consiglio, Giorgia meloni e dal Presidente del Senato Ignazio La Russa ha preso il via un momento musicale aperto dall' immancabile e emozionante Inno nazionale.
Un saluto a tutti i presenti è stato portato dal
Sindaco Lagalla:"Saluto le autorità presenti e in particolare i Dirigenti scolastici, insegnanti e ragazzi.La scuola è l'unico laboratorio aperto con la finestra che guarda al futuro. Questo respiro forte che la scuola sa esprimere è rappresentato anche con il legame forte con il territorio anche con il volontariato ( il primo cittadino ha voluto consegnare la bandiera Tricolore ricevuta alla Presidente del Cesvop che ha patrocinato l'iniziativa e impegnata nel terzo settore).Oggi non è una giornata anniversario ma è una che insieme ad altre aiuta e invita alla riflessione e alla ricerca delle ragioni che tengono unite un Paese, un territorio e una città . Tre segni distintivi e i simboli hanno un valore straordinario perché ci sta la sofferenza, il sangue, la storia e ci sta il senso di essere un Paese. Tre simboli che non sono coevi ma tutti insieme in tempo diversi segnano il percorso che un Paese fa e deve fare. E l' esercito in un Paese democratico protegge la democrazia.Difendere l'esercito non significa difendere la guerra. Ecco che accoglieremo quest'anno a Palermo la festa dei Fanti d'Italia. Ai bambini e ai ragazzi dico anche nei momenti più difficili i segni dell' Unità e della pperanza vanno sempre rispettati".
Subito dopo ha preso la parola il prefetto Mariani che ha affermato:" Vorrei fare una riflessione sugli 80 anni della Costituzione . E per la Sicilia è un doppio ottantesimo. Ci fu la questione della identità siciliana e da continentale, venendo qui, mi sono reso conto. È significativa che prima ancora del referendum che portò alla nascita della Repubblica è importante ricordare che subito dopo fu approvato una legge che sottolineò l' importanza dello Statuto speciale. Ma la Repubblica è una e indivisibile, accettare essa vuol dire aderire la Costituzione che contiene in sé le risposte che ognuno cerca. In questi tempi scuri possiamo ricordare l' art. 11 Costituzione afferma che l' Italia ripudia la guerra certamente ma come strumento di offesa ad altri popoli e il mezzo di risoluzione nei conflitti internazionali. Lascio a voi le riflessioni. Direi che è stupido offendere la nostra bandiera. Questi sono i nostri valori. Ma la Repubblica invita a difendere la patria.Su questa base della nostra Costituzione dobbiamo mettere il nostro mattoncino.Ognuno ne è responsabile e deve contribuire a mettere il mattoncino".
Tanti i dirigenti scolastici presenti e tra questi la prof.ssa Marianna Ajello che guida il Liceo Vittorio Emanuele II di Palermo:" Riteniamo importante questa Giornata e anche la nostra azione formativa e educativa è inspirata ai valori che riteniamo che i giovani debbano conoscere . Siamo molto attenti al percorso di educazione civica che si svolge in maniera trasversale con le altre disciplina. Abbiamo anche un docente che si occupa dell'educazione civica e sono dei momenti fondamentali per la crescita dei ragazzi". Con un pizzico di orgoglio e entusiasmo tre studentesse del Liceo che si trova nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla Cattedrale ci hanno raccontato l'emozione di vivere questa Giornata ma anche il loro impegno nel partecipare a una competizione di natura storica con l'Università Bocconi. "Sono contenta di partecipare a questo evento qui in questa location, esordisce Giulia Destratis. Un modo per ricordare la storia e non cancellare le nostre origini. Oggi molto spesso a causa della "fuga dei cervelli" si vive all'estero e si tende a dimenticare le radici e i valori .
Molte cose le diamo per scontate e invece bisogna conoscere la storia, anche perchè i nostri bisnonni hanno lottato per arriare a dove siamo adesso".
Molte cose le diamo per scontate e invece bisogna conoscere la storia, anche perchè i nostri bisnonni hanno lottato per arriare a dove siamo adesso".
A farle compagnia Xinyi Vanessa Zhu che afferma: " Con entusiasmo siamo state invitate e abbiamo svolto il primo round della competizione con l'Università Bocconi confrontandoci con tutte le scuole d'Italia. E' stata un'esperienza molto formativa. Collegandoci al mondo classico il nostro percorso di studi ci ha aiutato nell'affrontare questa competizione (che vedrà il prossimo momento il 25 marzo). Inoltre abbiamo anche contestualmente svolto un Pon di 30 ore e un PCTO. Progetti che ci hanno permesso di arrivare con un buon livello di preparazione raggiungendo sin ora dei bei risultati".Una sana competizione anche emozionante ha raccontato Matilde Mascellinio: "L'emozione è stata molto forte. Abbiamo superato questi round raggiungendo dei bei risultati. Un lavoro ben svolto dove ognuna ha portato avanti un compito. Sono esperienze che rimangono e ringrazio la dirigente e i professori per questa opportunità di crescita".
La scuola come un luogo di crescita formativa e educativa, pronta a aprirsi ma che porta con se anche i valori della nostra Costituzione e i valori fondanti di una comunità democratica.
In conclusione, celebrare il 17 marzo significa quindi non solo ricordare il passato, ma anche rinnovare l’impegno verso i valori di democrazia, libertà e solidarietà che costituiscono il fondamento della Repubblica italiana.




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