Dottori Agronomi e Dottori Forestali siciliani: “Bandi per investimenti delle aziende agricole e agroalimentari pieni di criticità, serve subito proroga e confronto con la Regione”

PALERMO – Una proroga immediata dei termini di presentazione delle domande e l’apertura urgente di un tavolo di confronto con l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura. È quanto ha chiesto, attraverso l’ennesima nota, la Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia, che denuncia le numerose criticità riscontrate nella predisposizione dei progetti relativi ai principali bandi per gli investimenti delle aziende agricole e agroalimentari siciliane. Secondo la Federazione, le difficoltà operative riscontrate da professionisti e imprese derivano da problematiche interpretative, malfunzionamenti informatici, chiarimenti ritenuti insufficienti e dalla mancata concertazione preventiva con le categorie professionali coinvolte.
A preoccupare è anche il silenzio istituzionale che, secondo la Federazione, avrebbe accompagnato le numerose richieste di chiarimento e di incontro trasmesse nelle ultime settimane all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e al Dipartimento Agricoltura.
"Abbiamo inviato note, osservazioni tecniche, richieste di chiarimento e proposte di confronto senza ottenere alcuna risposta", dichiara il presidente della Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia, Giuseppe Iacono. "Non si tratta soltanto di una questione burocratica. Dietro ogni progetto ci sono aziende che investono, giovani che vogliono insediarsi in agricoltura e professionisti che stanno lavorando in condizioni sempre più difficili".
La Federazione evidenzia come le numerose FAQ pubblicate dall’Amministrazione, ben 124 per uno dei bandi più attesi dalle aziende agricole, rappresentino la dimostrazione delle criticità emerse durante la fase applicativa. "Quando un bando genera centinaia di quesiti e interpretazioni contrastanti, è evidente che esiste un problema che non può essere ignorato", prosegue Iacono. "Sostenere che tutto funzioni perfettamente significa non confrontarsi con la realtà quotidiana di chi deve predisporre le istanze progettuali e accompagnare le imprese negli investimenti".
Tra i nodi segnalati dalla Federazione vi sono anche le difficoltà che rischiano di penalizzare molti giovani e nuovi agricoltori ancora in attesa della definizione delle procedure di insediamento, la mancanza di ulteriori finestre temporali per consentire la partecipazione a tutti gli aventi diritto e una diffusione dei bandi ritenuta non uniforme sul territorio regionale.
Per la Federazione la proroga richiesta non rappresenta una semplice estensione dei termini, ma una misura indispensabile per garantire pari opportunità di accesso alle risorse pubbliche. "La proroga non è un favore ai professionisti e nemmeno un espediente per allungare i tempi", sottolinea Iacono. "È il minimo intervento necessario per correggere disfunzioni che oggi impediscono a molti operatori di lavorare in condizioni dignitose e alle imprese di partecipare con serenità e consapevolezza".
La Federazione richiama inoltre l’attenzione sui ritardi accumulati nella chiusura della precedente programmazione dello sviluppo rurale, rimarcando che a distanza di oltre un anno, per le Sottomisure 4.1 Bando 2024 e 5.1 Bando 2024, risultano procedure ancora in attesa di definizione e decreti di finanziamento non ancora emanati. "Da una parte si pretende di correre sui nuovi bandi, dall’altra restano aperte istanze progettuali sia della nuova che della precedente programmazione che attendono ancora una conclusione. È una contraddizione che il mondo agricolo siciliano non può più permettersi", conclude Iacono. La Federazione regionale rinnova quindi la richiesta di un incontro urgente con l’Assessore Regionale dell’Agricoltura e con il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura, affinché si possa avviare un confronto concreto sulle criticità segnalate e sulle possibili soluzioni nell’interesse delle imprese agricole siciliane.

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