A Palermo si celebra la Giornata del Made in Italy, Albanese (Camera di Commercio Palermo Enna): “Intrapreso percorso di crescita e valorizzazione dei giovani, mercato vale 170 miliardi”

"Palermo è la prima città siciliana che celebra la giornata del Made in Italy e lo decliniamo con le nuove generazioni. Con i giovani è stato intrapreso un percorso di crescita e valorizzazione per quello che è un mercato da 170 miliardi di euro e che ha una capacità almeno di 30 miliardi di euro per il prossimo anno. I giovani non solo rappresentano il futuro ma una spinta propulsiva su settori come il digitale e le nuove tecnologie". Lo ha detto il presidente della Camera di Commercio Palermo Enna Alessandro Albanese, intervenendo in mattinata all’incontro “Giovani competenze per il Made In Italy: le nuove generazioni siciliane protagoniste del Futuro”, organizzato dalla Camera di Commercio di Palermo Enna, in collaborazione con la casa del Made in Italy di Palermo.
"In tutta Italia si celebra la giornata del Made in Italy per tutelare e valorizzare le imprese del territorio e le eccellenze – ha detto Giuseppe Antonio Sofia, direttore dell’ispettorato territoriale del Made in Italy della Calabria e Sicilia - Quest'anno il tema sono i giovani e, anche a Palermo, come in tutta Italia, abbiamo coinvolto i giovani, le imprese, le associazioni datoriali per vedere la situazione nel territorio, mettere in evidenza le eccellenze e gettare, inoltre, le basi per i giovani dei licei del Made in Italy. Si parte dalla necessità di creare sinergie”. “A Palermo – ha aggiunto Sofia - sono abbastanza sviluppate le sinergie tra le imprese ed il tessuto sociale, le scuole invece hanno ancora una piccola distanza, il liceo del Made in Italy ha faticato a svilupparsi ma adesso stiamo avendo delle buone adesioni e l'obiettivo è che i giovani entrino in età scolare nella prospettiva dell'imprenditoria finalizzata allo sviluppo del territorio", ha concluso. "Per i giovani abbiamo stimolato molto l'imprenditoria giovanile, lavorato per sostenere startup, stimolare incubatori d'imprese, messo a terra bandi e misure proprio per evitare che i giovani vadano fuori – ha sottolineato l’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo – affinché possano costruire imprese in Sicilia. Per fare in modo che le idee diventino progetti e poi i progetti si trasformino in imprese. Il made in Italy – ha proseguito Tamajo - è molto importante e rivendichiamo la nostra cultura, la formazione e il ruolo dei giovani su questo fronte", ha concluso Tamajo. All’iniziativa hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Istituto di istruzione superiore “Florio” di Erice – Liceo del Made in Italy, del liceo statale “Pascasino Giovanni XXIII” di Marsala – Liceo del Made in Italy, dell’ “ITS Academy - Nuove tecnologie della vita A. Volta di Palermo”, Flavia Pinello di Atelier Modart, Alessandro Albanese di Just Maria, Salvatore Lo Monaco di Donna Itriya, Brando Salvatore, di Sales People srl, e Davide Terrasi di Oleum Sicilia, Guido Barcellona, segretario generale Camera di Commercio di Palermo ed Enna e Vincenzo Drago, responsabile della Casa del Made in Italy di Palermo.

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